Bergamo, 19 gennaio 2026 – Si è svolta oggi un’importante udienza nel processo per l’omicidio di Sharon Verzeni, la donna di 33 anni uccisa la notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d’Isola. L’udienza è stata rinviata al 25 febbraio a seguito del cambio di difesa da parte dell’imputato, Moussa Sangare, che ha nominato un nuovo legale, l’avvocatessa milanese Tiziana Bacicca.
La posizione della difesa di Sharon Verzeni
L’avvocato Luigi Scudieri, che rappresenta la famiglia di Sharon Verzeni, ha ribadito con fermezza che per lui Moussa Sangare è e resta l’assassino. Secondo il legale, l’imputato ha esercitato tutte le facoltà processuali previste, compresa quella di rispondere all’esame e di rendere dichiarazioni spontanee. Tuttavia, la nomina del nuovo avvocato non cambia la sostanza dei fatti: Sangare avrebbe agito con premeditazione e per motivi futili, mietendo la vita di Sharon in modo brutale.
Durante l’udienza odierna la famiglia della vittima non era presente in aula per motivi personali. Scudieri ha commentato che il rinvio non modifica la sofferenza dei familiari e del compagno di Sharon, Sergio Ruocco, che continuano a combattere quotidianamente con il dolore per la perdita.
La nuova difesa di Moussa Sangare: una linea più cauta
Il nuovo avvocato di Sangare, Tiziana Bacicca, ha spiegato che il fascicolo processuale contiene elementi che a suo avviso non tornano e che potrebbero essere favorevoli al suo assistito. Bacicca, che ha assunto la difesa lo scorso dicembre su consiglio di un compagno di cella di Sangare, ha chiesto un rinvio per avere il tempo necessario a studiare tutti gli atti, giudicando il caso “delicato e impattante”.
La legale ha descritto Sangare come una persona dimessa e giù di morale, consapevole della gravità della situazione processuale. Bacicca ha sottolineato di voler approfondire il fascicolo per comprendere meglio la verità, pur senza escludere la possibilità di presentare memorie difensive o repliche a eventuali interventi del pubblico ministero.
Il rinvio dell’udienza e il cambio di strategia difensiva
L’udienza di oggi è stata quindi rinviata al 25 febbraio su richiesta della difesa di Sangare, accolta dalla Corte d’Assise di Bergamo senza opposizione da parte del pm Emanuele Marchisio. Il cambio di avvocato segue la revoca del mandato al precedente difensore, Giacomo Maj, dopo una discussa arringa e tensioni tra imputato e legale.
Sangare, che in un primo momento si era dichiarato colpevole dell’omicidio, ha successivamente ritrattato la confessione, sostenendo di essere stato solo testimone di una lite e di non aver commesso il delitto. Tuttavia, la ricostruzione degli inquirenti appare definita e supportata da prove, tra cui la presenza di una traccia di DNA della vittima sulla bicicletta dell’imputato e dettagli che solo l’assassino poteva conoscere.




