Firenze, 4 febbraio 2026 – Un tentativo di evasione si è verificato questa mattina presso il carcere di Sollicciano, noto istituto penitenziario situato nella periferia ovest di Firenze. Il protagonista è stato Vasile Frumuzache, detenuto romeno che negli scorsi mesi ha confessato l’omicidio di Denisa Maria Adas. L’episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza della struttura.
Il tentativo di fuga di Frumuzache
Secondo quanto riferito dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Frumuzache ha tentato la fuga intorno alle 10 durante l’ora d’aria. L’uomo sarebbe riuscito a scavalcare il primo muro dei passeggi, utilizzando una corda rudimentale ricavata probabilmente da lenzuola, con cui ha cercato di superare anche la seconda barriera di cinta. Se fosse riuscito in questo, avrebbe poi attraversato un tratto di terreno e avrebbe potuto oltrepassare l’alta recinzione metallica esterna, scappando nei campi circostanti il carcere.
Il tentativo è stato però tempestivamente sventato dall’unico agente penitenziario in pattuglia, che, in auto durante il giro di ronda, ha notato e bloccato il detenuto prima che potesse completare la fuga. Frumuzache è stato riportato in cella senza conseguenze.
Critiche sulla sicurezza di Sollicciano
Il delegato nazionale del sindacato Osapp, Canio Colangelo, ha espresso pieno apprezzamento per l’operato dell’agente che ha impedito l’evasione, ma ha sollevato forti dubbi sulla sicurezza e sull’organizzazione della struttura penitenziaria, definita “una groviera”.
Colangelo ha sottolineato come sia preoccupante che un detenuto sottoposto a regime di massima sorveglianza, proprio per motivi di sicurezza e incolumità, sia riuscito a mettere in atto un’azione così rischiosa.
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