Arezzo, 21 marzo 2026 – Un uomo di origine albanese è stato arrestato dalla polizia nella notte tra venerdì e sabato per l’omicidio di un connazionale avvenuto ad Arezzo, in località Olmo, poco prima di mezzanotte. La vittima è un trentenne, Gjergj Pergegaj, che sarebbe stato colpito da quattro colpi di pistola, uno dei quali letale al collo. L’episodio si è verificato nei pressi della rotatoria all’inizio di via Romana, davanti a un locale.
Omicidio Arezzo, la dinamica dell’omicidio e il fermo dell’indagato
Secondo la ricostruzione della Questura di Arezzo, intorno alle 23.40 è giunta una segnalazione al 112 che denunciava gli spari. Le volanti e il personale sanitario intervenuti sul posto hanno constatato il decesso immediato di Pergegaj nonostante i tentativi di soccorso. Testimoni hanno riferito di aver visto il presunto omicida allontanarsi a bordo di un’Audi bianca, dando così il via a una caccia all’uomo coordinata dalla polizia e dai carabinieri, con posti di controllo attivi in tutta la zona.
L’uomo, un 35enne anch’egli di origine albanese e residente da anni ad Arezzo, si è costituito circa due ore dopo il delitto chiamando il 112 e indicando la sua posizione nei pressi delle colline sopra Rigutino. La polizia lo ha trovato ad aspettarli in auto con la pistola usata per l’omicidio, detenuta illegalmente. L’arrestato, incensurato, è ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario e porto abusivo di arma da fuoco.
Ipotesi di movente e indagini in corso
Le prime informazioni raccolte lasciano aperta la possibilità che il delitto sia scaturito da contrasti di natura personale o da una lite degenerata, forse legata a questioni sentimentali. La vittima, che lavorava come cameriere ed era residente a Frassineto, si era fermata a parlare con la sua ex fidanzata, una ragazza di origine romena, poco prima dell’aggressione. La polizia sta approfondendo gli accertamenti per chiarire con precisione le circostanze e le motivazioni sottostanti all’omicidio.
Sul luogo del delitto sono intervenuti anche la Squadra Mobile e la Scientifica di Arezzo, coordinate dalla pm Emanuela Greco, che hanno transennato l’area per svolgere rilievi e raccogliere elementi utili all’indagine. La salma di Pergegaj è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Donato in attesa dell’autopsia, i cui tempi non sono ancora definiti.
L’episodio si inserisce nel più ampio contesto della violenza di genere e dei delitti con arma da fuoco che interessano l’Italia, come evidenziato dai dati 2024 dell’Osservatorio nazionale NUDM, che monitorano femminicidi e omicidi connessi a dinamiche di violenza personale e di coppia. Le forze dell’ordine di Arezzo proseguono le indagini per fare piena luce sull’accaduto.





