Genova, 9 marzo 2026 – Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Maria Marchetti, l’anziana di 86 anni trovata morta ieri nella sua abitazione di via San Felice, a Molassana. Secondo le prime analisi del medico legale, la donna potrebbe essere stata uccisa già 12 o addirittura 24 ore prima del ritrovamento del corpo. Un giallo che si arricchisce di particolari inquietanti riguardanti la famiglia della vittima e le circostanze del delitto.
I fatti e il ritrovamento del corpo
La scoperta del cadavere di Maria Marchetti è avvenuta domenica nel primo pomeriggio, quando una vicina aveva provato a contattarla senza successo il giorno precedente, sabato. La donna doveva accompagnare l’amica a visitare il marito ricoverato in una RSA, ma non era riuscita a mettersi d’accordo telefonicamente con la vittima. Allarmata, ha chiamato la sorella di Maria, che ha avvisato il figlio maggiore. Insieme si sono recati nell’appartamento dove hanno trovato ad aprire il figlio minore, Fabio Fibrini, 52 anni, con i vestiti sporchi di sangue. Sul letto è stato rinvenuto il corpo della madre, in pigiama, mentre importanti tracce di sangue erano sparse lungo il corridoio.
L’arresto e le condizioni del figlio
Fabio Fibrini è stato arrestato per omicidio aggravato dal legame di parentela. Durante l’interrogatorio ha dichiarato di non ricordare nulla dell’accaduto, lamentando un forte mal di testa e affermando di aver dormito. L’uomo è noto ai vicini come una persona con problemi psichiatrici, seguito da un centro di salute mentale e affetto da disturbo bipolare, come confermato dal fratello maggiore. Non risulta che abbia tentato di fuggire o di nascondere prove, e l’auto di Fibrini, regolarmente parcheggiata, non presenta tracce di sangue. La procura ha disposto una consulenza psichiatrica in vista della convalida dell’arresto.




