Firenze, 2 aprile 2026 – La Corte d’Assise di Firenze ha respinto la richiesta di una perizia psichiatrica per Vasile Frumuzache, il vigilante romeno di 33 anni reo confesso degli omicidi di due sue connazionali, le escort Ana Maria Andrei e Maria Denisa Paun. La decisione segue la consulenza disposta dalla Procura di Prato che aveva stabilito la piena capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento dei fatti e la sua idoneità a partecipare al processo. La discussione del processo inizierà il prossimo 14 maggio.
Il profilo e i delitti di Vasile Frumuzache
Frumuzache, descritto come un uomo dall’apparente normalità, è accusato di aver ucciso due donne di origine rumena in modo violento e pianificato. La prima vittima, Ana Maria Andrei, 27 anni, è stata assassinata a Montecatini Terme nell’agosto del 2024; i suoi resti sono stati ritrovati a poca distanza dal luogo in cui è stato abbandonato il corpo decapitato di Maria Denisa Paun, 30 anni, uccisa a Prato a maggio 2025.
Gli omicidi sono stati caratterizzati da un modus operandi meticoloso: Frumuzache ha tentato di occultare i corpi, bruciando parti dei resti e nascondendo il resto in zone impervie. Nel caso di Denisa Paun, la guardia giurata ha confessato di averla strangolata e decapitata dopo un presunto ricatto da parte della vittima, che gli avrebbe chiesto 10.000 euro minacciando di rivelare la loro relazione alla moglie.
Indagini, confessioni e processo
Le indagini, coordinate dalla Procura di Prato, hanno fatto emergere anche la possibile presenza di complici non ancora identificati, sebbene Frumuzache sostenga di aver agito da solo. I tabulati telefonici, le telecamere di sorveglianza e il tracciamento GPS dell’auto dell’imputato hanno ricostruito con precisione i suoi movimenti, confermando le sue confessioni.
Il tentativo di fuga avvenuto a febbraio nel carcere di Sollicciano ha sottolineato le criticità della sicurezza penitenziaria.
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