Roma, 3 febbraio 2026 – Oltre 20.000 firme sono state raccolte da AltraPsicologia per sostenere l’introduzione dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane, un tema di crescente rilevanza nel dibattito pubblico e politico. L’associazione ha diffuso una nota in cui sottolinea l’importanza di una scuola che vada oltre la mera trasmissione di nozioni, accompagnando ragazze e ragazzi nella comprensione di sé stessi, delle emozioni e delle relazioni interpersonali.
Educazione sessuo-affettiva: una richiesta condivisa
Marta Giuliani, segretaria di AltraPsicologia, ha dichiarato che il superamento delle 20.000 firme rappresenta la voce di un bisogno reale della società, con famiglie, studenti e operatori della salute mentale uniti nel chiedere una scuola più inclusiva e attenta agli aspetti affettivi e sessuali. Giuliani ha precisato che l’educazione sessuo-affettiva non è un’ideologia, ma un investimento in salute, prevenzione e cittadinanza, elementi fondamentali per il benessere psicologico dei giovani.
Anche Fortunata Pizzoferro, presidente dell’associazione, ha rimarcato come questa mobilitazione rappresenti un segnale chiaro e urgente rivolto alla politica: non si può più rimandare l’introduzione di programmi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole, soprattutto alla luce delle problematiche emergenti, come la violenza di genere e il disagio psicologico tra i più giovani. Pizzoferro ha chiesto che la scuola diventi un luogo sicuro, inclusivo e basato su evidenze scientifiche.
Il dibattito parlamentare e le resistenze in Aula
La questione è stata anche oggetto di discussione nel corso della XIX Legislatura, durante la seduta parlamentare del 12 novembre 2025. In quell’occasione, sono stati respinti emendamenti che proponevano l’adozione delle linee guida internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’UNESCO per l’educazione sessuale. La deputata Gilda Sportiello (M5S) ha denunciato come il rifiuto di questi emendamenti possa avere gravi conseguenze, soprattutto considerando l’aumento delle infezioni sessualmente trasmesse e la necessità di prevenzione tra gli adolescenti.
Il dibattito ha evidenziato una spaccatura nella maggioranza parlamentare, con alcuni deputati che hanno chiesto un approccio scientifico e responsabile, in linea con i paesi più avanzati dell’Unione Europea, mentre altri sembrano ostacolare l’introduzione di una normativa che garantisca un’educazione sessuo-affettiva fondata su evidenze e diritti.
La raccolta firme di AltraPsicologia si inserisce in questo contesto di confronto, rappresentando una forte sollecitazione verso un’educazione scolastica che risponda ai bisogni reali delle nuove generazioni.






