Milano, 15 febbraio 2026 – Nel contesto delle imminenti Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, questa sera a Palazzo Pirelli si è svolto un evento commemorativo di alto valore simbolico. La conferenza intitolata “Monaco 1972 – Milano Cortina 2026: Ricordare per unire i Popoli nello Sport” ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Durante l’incontro, il Presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha sottolineato il significato storico e sociale della commemorazione del massacro di Monaco 1972.
Commemorazione del Massacro di Monaco: un ricordo indelebile

Il massacro di Monaco di Baviera, avvenuto tra il 5 e il 6 settembre 1972 durante le Olimpiadi estive, rappresenta uno dei momenti più tragici della storia sportiva e mondiale. Un commando terroristico dell’organizzazione palestinese Settembre Nero irruppe nel villaggio olimpico di Monaco, prendendo in ostaggio e uccidendo undici membri della squadra olimpica israeliana, tra atleti e allenatori, oltre a un poliziotto tedesco. L’attacco fu motivato dal conflitto israelo-palestinese e si concluse con la morte di 17 persone, inclusi cinque terroristi.
Nel corso dell’evento milanese, Meghnagi ha ricordato l’importanza di mantenere vivo il ricordo di quella tragedia: “Molto importante questo evento perché ricorda la strage del 1972 dove gli atleti israeliani purtroppo furono trucidati dal Settembre Nero durante le Olimpiadi di Monaco”. Ha inoltre evidenziato come la celebrazione di queste Olimpiadi in Lombardia rappresenti un’opportunità per riaffermare il valore unificante dello sport: “Lo sport potrebbe unire e non dividere”.
Milano-Cortina 2026: lo sport come ponte tra i popoli
L’evento di Palazzo Pirelli si inserisce nel quadro delle iniziative volte a preparare e celebrare le prossime Olimpiadi invernali, che si terranno proprio tra Milano e Cortina. La presenza di rappresentanti istituzionali e comunitari vuole sottolineare il messaggio di pace e coesione che lo sport globale può veicolare, soprattutto alla luce delle drammatiche vicende del passato.
Il ricordo della strage del 1972, che vide coinvolti atleti come Mark Slavin, Eliezer Halfin, David Berger, Ze’ev Friedman e altri, è un monito a non dimenticare le vittime e a promuovere valori di solidarietà e rispetto. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si propongono come un’occasione per rinnovare l’impegno verso una convivenza pacifica tra i popoli, attraverso lo spirito olimpico.
L’iniziativa di questa sera, con la partecipazione di Walker Meghnagi e altre autorità, ha riaffermato l’importanza della memoria storica per costruire un futuro in cui lo sport sia davvero strumento di unione e dialogo internazionale.






