Lecco, 17 marzo 2026 – Zaccaria Mouhib, noto come Baby Gang, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Lecco con l’accusa di porto abusivo di armi e rapina. Il rapper, già noto per i suoi precedenti giudiziari, è stato trasferito in carcere a Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Operazione dei Carabinieri e contestazioni giudiziarie
L’arresto è avvenuto nell’ambito di un’operazione che ha portato all’esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare anche per reati di maltrattamenti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Lecco sotto la direzione del procuratore Ezio Domenico Basso, coinvolgono Baby Gang e altre persone ritenute vicine al 24enne di origine marocchina, cresciuto tra Lecco e Calolziocorte. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista per le ore 11 presso il comando dei carabinieri a Lecco.

L’episodio della pistola in hotel e il percorso giudiziario
Zaccaria Mouhib, noto nel panorama musicale come Baby Gang, è dunque tornato al centro delle cronache giudiziarie con una nuova condanna che si aggiunge a un lungo elenco di vicende penali che ne hanno segnato la carriera. Il 4 marzo scorso, presso il Tribunale di Milano, il rapper 24enne è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per i reati di ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. All’uscita dall’aula, Mouhib ha dichiarato con fermezza: “Adesso basta, solo musica“. Tuttavia, questa promessa è stata subito messa alla prova da un nuovo arresto effettuato nella mattinata odierna dai carabinieri di Lecco, con accuse di porto abusivo di armi e rapina.
L’episodio che ha portato alla sentenza del 4 marzo risale all’11 settembre 2025, quando i carabinieri, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Lecco, hanno ritrovato una pistola semiautomatica con matricola abrasa nascosta dentro un porta tovaglioli nella camera d’albergo milanese dove Baby Gang soggiornava dopo un concerto di Emis Killa.
Il rapper era stato arrestato immediatamente e, durante l’interrogatorio di convalida, si era giustificato sostenendo di aver portato con sé l’arma per paura di essere derubato. Attualmente, Baby Gang si trova ai domiciliari in una comunità terapeutica nel Milanese, dove segue un percorso di disintossicazione e deve ottenere autorizzazioni per uscire per registrazioni o concerti.
Un artista tra successo e controversie
Nonostante le numerose vicende giudiziarie, Baby Gang si è affermato come uno degli artisti più ascoltati in Italia, con un seguito che supera i milioni di fan. Nato a Lecco nel 2001 da famiglia marocchina, ha raggiunto il massimo successo nel 2025, diventando l’artista italiano con il maggior numero di ascoltatori mensili su Spotify, superando anche nomi di spicco come Sfera Ebbasta.
Tuttavia, la sua immagine è fortemente segnata da una vita turbolenta, fatta di dipendenze, disagio sociale e fascinazione per le armi, come sottolineato dalla sua difesa durante i processi. Il suo percorso artistico è caratterizzato da numerose collaborazioni con cantanti italiani e internazionali, tra cui Emis Killa, con cui ha condiviso anche la scena del concerto precedente all’arresto. La sua carriera rimane quindi un equilibrio instabile tra la musica e le numerose controversie giudiziarie che lo vedono protagonista.
La carriera artistica e i precedenti penali di Baby Gang
Baby Gang, classe 2001, è uno dei nomi più noti del gangsta rap italiano, con una carriera musicale iniziata nel 2018 e tre album pubblicati, tra cui l’ultimo, L’angelo del male, uscito nel 2024 e posizionato al primo posto nelle classifiche italiane. Nel 2025 ha raggiunto il record di artista italiano con il maggior numero di ascoltatori mensili su Spotify, con oltre 8,2 milioni, superando Sfera Ebbasta.
Nonostante il successo musicale, la sua vita è segnata da numerosi episodi legali: da minorenne è stato coinvolto in furti, rapine e aggressioni, con diverse condanne e periodi di detenzione. Nel 2023 è stato condannato a due anni e nove mesi, ridotti in appello, per una sparatoria avvenuta a Milano nel 2022. Nel corso degli anni è stato inoltre accusato di rissa, spaccio, minacce e violenze, con un percorso giudiziario che non ha mai interrotto la sua attività artistica.
L’arresto odierno si inserisce in un contesto di crescente attenzione delle forze dell’ordine verso le attività criminali legate all’ambiente trap milanese, dove Baby Gang è considerato una figura di spicco, coinvolto in dinamiche di violenza e traffico di armi.






