Pescara, 12 marzo 2026 – Nathan Trevallion, padre della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli, ha visitato questa mattina una nuova abitazione che potrebbe diventare la nuova dimora per sé, la moglie Catherine e i loro tre figli. La visita si colloca in un contesto delicato: il Tribunale dei Minorenni dell’Aquila ha infatti disposto l’allontanamento dei bambini dalla casa famiglia dove vivevano con i genitori a causa delle condizioni precarie dell’abitazione nel bosco.
La casa offerta in comodato d’uso gratuito
La nuova abitazione, situata a Palmoli in provincia di Chieti, è stata offerta in comodato d’uso gratuito dal ristoratore Armando Carusi, che ha messo a disposizione il proprio b&b per un periodo di due mesi, in attesa che la famiglia completi la ristrutturazione della propria casa. Carusi ha raccontato all’ANSA che Nathan è rimasto molto soddisfatto della proposta: «È una casa nuova, stupenda, isolata, vicina al bosco e a 10 minuti dal loro casolare». La casa è dotata di comfort essenziali, tra cui un bagno interno, una caratteristica fondamentale dopo le critiche rivolte alle condizioni igieniche della precedente abitazione, definita un rudere con bagno esterno e a secco.
Il ristoratore ha sottolineato il significato emotivo di questo gesto: «Ho voluto aiutare questa famiglia perché anch’io, da bambino, ho vissuto in condizioni simili, senza acqua corrente e con il bagno a secco. Ho visto la felicità negli occhi di Nathan quando ha ricevuto le chiavi». La consegna delle chiavi è avvenuta a Ortona sabato scorso, e per Nathan è stato un momento di grande commozione.
Il sostegno del Comune e della comunità
Anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha confermato che la soluzione abitativa proposta ha convinto Nathan, definendola ideale per la famiglia: «Si trova in mezzo al bosco, con un panorama medievale e una zona silenziosa nella campagna di Palmoli». Il Comune aveva messo a disposizione un’altra casa, inizialmente rifiutata dai genitori, ma che rimane una proposta valida da valutare in collaborazione con gli avvocati della famiglia e i magistrati.
Nel frattempo, Nathan continua a mantenere un legame con i figli ospitati nella casa famiglia di Vasto, portando loro regali come le uova delle galline allevate nel bosco. La situazione resta complessa, con la garante per l’infanzia dell’Abruzzo impegnata a mediare per garantire il benessere dei bambini e lavorare per un possibile ricongiungimento familiare, senza ipotesi di adozione. Il caso della famiglia nel bosco resta al centro dell’attenzione per le sue implicazioni sociali e umane, con speranze riposte nella nuova casa e nel sostegno della comunità locale.





