Milano, 25 agosto 2025 – La tragedia di Noemi Fiordilino, la giovane ventenne investita a Lurago Marinone mentre cercava di soccorrere un coniglio, continua a scuotere la provincia di Como e a sollevare delicate questioni giudiziarie. Al centro della vicenda c’è Vincenzo Crudo, 33 anni, accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato.
I fatti della notte in cui è morta Noemi
La notte del 29 marzo scorso, Noemi e il suo fidanzato erano scesi dall’auto per soccorrere un coniglio investito lungo la strada. Era circa l’una e mezza di notte, la strada era illuminata e i due avevano attivato le quattro frecce dell’auto ferma. Improvvisamente, un’auto guidata da Vincenzo Crudo, che procedeva a circa 100 km/h, ha travolto Noemi, trascinandola per circa 50 metri. La giovane è morta poco dopo in ospedale a causa di un trauma cervicale gravissimo.
Crudo, che guidava con la patente scaduta, una gamba ingessata e in stato di ebbrezza, ha tentato di giustificarsi affermando che la sua auto era stata rubata, ma le telecamere di sorveglianza e la targa ritrovata sull’asfalto hanno smentito questa versione. L’uomo è stato arrestato e, dopo tre mesi, ha confessato, ottenendo i domiciliari in attesa del processo.
La battaglia legale sul tasso alcolemico
Un nodo cruciale del procedimento riguarda il tasso alcolemico di Crudo al momento dell’incidente: i carabinieri hanno rilevato un valore di 1,46, appena sotto la soglia di 1,50 che determina pene più severe. Tuttavia, i periti della famiglia di Noemi sostengono che il tasso reale al momento dell’impatto fosse di 1,80.
Secondo l’avvocato Edoardo Mastice, rappresentante della famiglia Fiordilino, questa differenza è decisiva. “Con un tasso alcolemico superiore a 1,50 la pena prevista è dagli 8 ai 12 anni, mentre sotto tale soglia la condanna potrebbe essere inferiore ai 4 anni, con possibilità di affidamento ai servizi sociali”, ha dichiarato. La famiglia è determinata a far riconoscere il valore più alto per evitare che Crudo eviti il carcere.
La vicenda resta dunque aperta e sotto il monitoraggio attento della comunità locale, ancora profondamente scossa per la perdita di Noemi, descritta come una ragazza sensibile e premurosa, che quella notte piangeva per un piccolo animale in difficoltà.






