Roma, 29 gennaio 2026 – Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, è intervenuto sull’attuale dibattito riguardante la destinazione dei fondi previsti per il Ponte sullo Stretto di Messina, esprimendo una netta posizione contraria alla proposta di dirottare tali risorse verso la ricostruzione post-frana a Niscemi.
Musumeci: “Togliere i fondi al Ponte sullo Stretto? Un passo indietro per il Sud”
In un’intervista rilasciata a Rtl, il ministro ha definito “argomenti da caffè” le ipotesi di sottrarre i finanziamenti al progetto del ponte, una delle più grandi infrastrutture al mondo destinata a collegare efficientemente le due sponde del Mezzogiorno. Musumeci ha sottolineato che questa richiesta rappresenta un pretesto di chi è contrario alle infrastrutture strategiche, aggiungendo che “alcuni vorrebbero farci tornare alle palafitte”. Il ministro ha ribadito l’impegno del governo nel realizzare un Sud con collegamenti facilitati e ha chiarito che per la ricostruzione a Niscemi i fondi sono già stanziati nel bilancio del Dipartimento Ricostruzione della Protezione Civile e che, se necessario, il governo è pronto a reperire ulteriori risorse.
Frana di Niscemi: area rossa in espansione e misure di sostegno
Musumeci ha aggiornato sullo stato dell’emergenza legata alla frana che minaccia il centro abitato di Niscemi, annunciando che la linea del fronte della frana continua ad arretrare verso il centro urbano e che l’area rossa è destinata ad allargarsi. È stato istituito un team di geologi per valutare l’evoluzione del fenomeno e la possibile progressione verso le zone abitate. Il ministro ha evidenziato l’importanza di garantire un rifugio dignitoso alle famiglie evacuate, molte delle quali potrebbero non fare più ritorno alle loro abitazioni. Ha inoltre invitato il Comune a individuare un’area alternativa per il trasferimento dei nuclei familiari, confermando la disponibilità del governo a intervenire rapidamente.

Parallelamente, Musumeci ha comunicato che è stata disposta la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e di altre obbligazioni per le aziende colpite, in coordinamento con la ministra Calderone, al fine di alleggerire il carico sulle imprese temporaneamente inattive a causa dell’emergenza. Alcune misure sono già in fase di approvazione, mentre altre richiederanno un provvedimento legislativo che sarà discusso nel prossimo Consiglio dei Ministri.
Per approfondire: Niscemi, storia di un disastro annunciato: il precedente del 1997






