L’indagine sulla frana di Niscemi, che ha causato ingenti danni e lo sfollamento di oltre 1300 persone, si avvarrà di strumenti tecnologici avanzati, tra cui l’intelligenza artificiale (IA), per ricostruire dinamiche e responsabilità del disastro.
Indagine tecnica e sopralluoghi sul terreno a Niscemi
Oggi si è svolto un lungo sopralluogo sul campo condotto dal procuratore di Gela, Salvatore Vella, insieme a tre consulenti tecnici nominati dalla Procura. Le verifiche si sono estese a valle del centro abitato, dove il fronte della frana si è rivelato molto più ampio dei 5 chilometri inizialmente stimati. Per domani è previsto un sorvolo della zona con un elicottero della Polizia dotato di telecamere ad alta risoluzione, così da raggiungere punti altrimenti inaccessibili a causa degli smottamenti che hanno creato canyon e reso impraticabili alcune aree. Da lunedì prenderanno il via anche le audizioni dei primi testimoni, in prevalenza tecnici, che saranno sentiti come persone informate sui fatti.
L’impiego dell’intelligenza artificiale e le prospettive dell’inchiesta
Per gestire la grande quantità di dati raccolti, che riguardano eventi a partire dal 1997, la Procura di Gela ha deciso di utilizzare l’intelligenza artificiale in affiancamento ai metodi investigativi tradizionali: saranno analizzati documenti cartacei, immagini e foto satellitari messe a disposizione dall’Agenzia Spaziale Italiana. L’obiettivo è capire se la frana era prevedibile e prevenibile, verificando anche eventuali interventi abusivi o carenze nella gestione delle acque piovane e reflue.
Il procuratore Vella ha assicurato che “non faremo sconti a nessuno”, sottolineando che presto saranno iscritti i primi indagati e che l’indagine non risparmierà nemmeno figure apicali, qualora emerga la loro responsabilità. Sono 137 gli edifici da demolire, dopo il crollo di alcuni palazzi e la chiusura di scuole, oltre a migliaia di sfollati che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.
L’inchiesta punta a fare luce su un evento senza precedenti in Europa, mentre proseguono le attività di monitoraggio e messa in sicurezza del territorio da parte della Protezione civile e delle autorità locali.






