Niscemi, 2 febbraio 2026 – Un sopralluogo è stato effettuato questa mattina a Niscemi dalla Soprintendenza per i beni culturali di Caltanissetta, su disposizione dell’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, per valutare le condizioni del patrimonio storico-artistico dopo la grave frana che ha colpito il centro abitato.
Verifica del patrimonio culturale a Niscemi e misure di tutela
La soprintendente Daniela Vullo ha reso noto che, nonostante la zona rossa impedisca l’accesso alla biblioteca comunale “Angelo Marsiano”, che custodisce circa 4.000 volumi soprattutto sulla storia locale, la Soprintendenza sta fornendo planimetrie e documentazione per valutare il recupero del patrimonio librario. La Protezione civile e i vigili del fuoco esamineranno a breve le azioni da intraprendere.
Nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie, situata ai margini dell’area a rischio, non sono stati riscontrati cedimenti strutturali visibili, ma per precauzione sono stati già elencati e verranno spostati i beni mobili di pregio, tra cui dipinti e statue, che saranno trasferiti presso la Curia o il Museo civico.
Inoltre, la soprintendenza ha ispezionato il centro storico, sede di numerosi edifici tutelati, tra cui Palazzo Iacona di Castellana, unico vincolato nella sua interezza.
Interventi urgenti e impegno istituzionale
L’assessore Scarpinato ha sottolineato l’impegno delle istituzioni: «Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio culturale – ha affermato – e grazie alla sinergia tra enti contiamo di procedere in tempi rapidi alla messa in sicurezza di tutti i beni, preziosa testimonianza della nostra storia».
La situazione di emergenza a Niscemi resta critica: la frana, stimata in 350 milioni di metri cubi, supera quella del Vajont del 1963, con continui movimenti del terreno che mantengono alta l’allerta. Circa 500 persone sono state evacuate e sono in corso interventi di assistenza e supporto psicologico, soprattutto per i bambini rimasti senza scuola. La Protezione civile ha allestito una cucina da campo in grado di fornire duemila pasti al giorno.
Il governo regionale, con il presidente Renato Schifani e il ministro Nello Musumeci, ha annunciato una indagine amministrativa sulle cause della frana, mentre si lavora per predisporre il recupero e la tutela del patrimonio culturale e per garantire la sicurezza della popolazione.




