Parma, 13 marzo 2026 – La Procura di Parma ha formalmente richiesto una condanna a 26 anni di carcere per Chiara Petrolini, 22enne accusata di aver ucciso e seppellito nel giardino della sua abitazione due neonati nati nel maggio 2023 e nell’agosto 2024. L’imputata è attualmente agli arresti domiciliari, ma la Procura ha presentato appello per ottenere l’inasprimento della misura cautelare, sostenendo che debba essere applicata la custodia in carcere.
Le ragioni dell’accusa e la richiesta di condanna
Nel corso dell’udienza, il procuratore capo Alfonso D’Avino ha illustrato le motivazioni che, secondo l’accusa, escluderebbero un giudizio favorevole sulle attenuanti. D’Avino ha evidenziato la gravità intrinseca dei fatti, sottolineando l’assenza totale di difesa per i neonati e la decisione consapevole e protratta nel tempo di portare a termine i delitti. La Procura ha inoltre ricordato l’occultamento delle gravidanze, il fatto che Chiara Petrolini abbia nascosto tutto a genitori e fidanzato, e la freddezza con cui ha seppellito i figli nel giardino di casa.
La Procura ha citato anche le condotte successive ai delitti, come le uscite nei locali pubblici e dall’estetista, come elementi che aggravano la posizione dell’imputata. Sebbene la perizia psichiatrica abbia evidenziato un quadro di immaturità e fragilità psicologica della giovane, gli esperti hanno chiarito che queste condizioni non incidono sulla capacità di intendere e di volere, confermando quindi la piena imputabilità di Chiara Petrolini.






