Reggio Calabria, 21 febbraio 2026 – Un’intercettazione emersa nell’ambito dell’inchiesta “Risiko”, che coinvolge la cosca Commisso di Siderno, ha riportato alla luce dure affermazioni nei confronti del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. L’episodio risale al 24 agosto 2024 ed è stato registrato dai carabinieri del Ros durante una conversazione in lingua inglese tra Frank Albanese, ritenuto punto di riferimento della cosca Commisso nello Stato di New York, e uno zio materno non indagato.
Le parole degli indagati sulla figura di Gratteri
Nel dialogo intercettato, Frank Albanese ha definito Nicola Gratteri come “il peggiore che abbiamo”, paragonandolo ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della lotta alla mafia uccisi nel 1992. Lo zio di Albanese ha affermato che Gratteri è “peggio di Borsellino e Falcone”, mentre l’indagato ha ribadito il giudizio negativo, sottolineando il percorso professionale di Gratteri: “prima era a Locri… poi da lì è andato a Reggio, poi da Reggio è andato a Catanzaro” e infine è stato trasferito a Napoli, dove attualmente ricopre il ruolo di procuratore.
Il contesto dell’inchiesta “Risiko” e il ruolo della cosca Commisso
L’inchiesta “Risiko” è focalizzata sulle attività della cosca Commisso di Siderno, una delle più potenti articolazioni della ‘ndrangheta operante sia in Calabria sia all’estero, in particolare negli Stati Uniti. Frank Albanese è considerato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria un importante referente della cosca nel territorio statunitense, nello specifico ad Albany, New York. Le conversazioni intercettate costituiscono un elemento di rilievo per comprendere il clima di ostilità e minaccia nei confronti di chi, come Gratteri, si è impegnato nella lotta alla criminalità organizzata.
L’inchiesta continua a svilupparsi con l’obiettivo di smantellare le reti criminali e approfondire i legami internazionali della ‘ndrangheta, mentre rimangono al centro dell’attenzione le figure di magistrati e forze dell’ordine impegnate in prima linea contro la mafia.






