Napoli, 22 febbraio 2026 – La città partenopea continua a stringersi attorno alla memoria del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e quattro mesi scomparso dopo una lunga battaglia contro una grave miocardiopatia dilatativa. Davanti all’ospedale Monaldi, dove Domenico era ricoverato, si perpetua una mobilitazione costante e silenziosa di affetto, con fiori, peluche, candele accese e letterine lasciate da migliaia di cittadini commossi.
Un luogo simbolico di solidarietà e preghiera

L’area antistante l’ospedale si è trasformata in un luogo di raccoglimento, dove il dolore si mescola alla speranza e alla solidarietà. Anche nelle ore notturne, i cittadini continuano a portare omaggi e a lasciare messaggi di vicinanza alla famiglia di Domenico. Tra i tanti gesti di affetto spicca uno striscione della Curva Est del Napoli Basket, che recita con commozione: “Napoli piange il suo angelo“. Questo manifesto rappresenta non solo il dolore di una città, ma anche l’unione di una comunità sportiva che ha voluto partecipare al lutto.
Il piccolo Domenico, affetto da una malattia cardiaca congenita, aveva subito un trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre, ma il nuovo organo, purtroppo, non ha potuto salvargli la vita a causa di complicazioni. La madre, Patrizia, ha espresso con dignità il suo dolore invitando a non dimenticare il piccolo e annunciando la creazione di una fondazione a lui dedicata, per aiutare altri bambini affetti da patologie simili.
La richiesta di giustizia e il sostegno delle istituzioni
Il caso ha suscitato una forte eco a livello nazionale, con la procura di Napoli e i carabinieri del Nas che hanno avviato un’indagine per accertare eventuali responsabilità. Al momento, sono sei gli indagati tra medici e infermieri dell’ospedale Monaldi, con ipotesi di reato che si stanno aggravando da lesioni colpose gravissime a omicidio colposo. Sono sotto esame anche le modalità dell’espianto e del trasporto del cuore, che ha poi battuto nel petto di un altro bambino operato con successo a Bergamo.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rivolto un sentito messaggio di cordoglio alla famiglia, definendo Domenico un “guerriero che non sarà dimenticato” e assicurando che le autorità faranno piena luce sulla vicenda. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso “grande dolore e senso di profonda ingiustizia”. La mobilitazione popolare e istituzionale testimonia quanto la vicenda abbia toccato profondamente Napoli e l’intera Italia.
L’intensa partecipazione emotiva si traduce dunque in un impegno concreto per la memoria di Domenico e per il sostegno a chi affronta sfide analoghe, così come nel costante richiamo alla verità e alla giustizia.






