Napoli, 20 febbraio 2026 – Le condizioni cliniche del bambino ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli, a seguito di un trapianto di cuore effettuato due mesi fa con un organo danneggiato, continuano a peggiorare rapidamente. Il quadro clinico è stato aggiornato questa mattina nel corso di una riunione tra i medici dell’ospedale, il medico legale nominato dalla famiglia e la madre del piccolo.
Il percorso di Pianificazione Condivisa delle Cure
Nel corso dell’incontro, l’azienda ospedaliera ha comunicato di aver proposto un programma terapeutico mirato a evitare terapie non più utili, con l’obiettivo di scongiurare qualsiasi forma di accanimento terapeutico. In accordo con la famiglia e il medico legale, sarà garantita l’erogazione esclusiva di terapie strettamente salvavita, con una progressiva riduzione degli altri trattamenti.
Il bambino continuerà a essere assistito tramite l’ECMO, il macchinario per la respirazione e la circolazione extracorporee che lo sostiene da quasi due mesi, ma alcune terapie come la microfiltrazione del sangue saranno eliminate in quanto non più necessarie.






