Napoli, 19 febbraio 2026 – La situazione clinica del piccolo Domenico, due anni e mezzo, ricoverato presso l’ospedale Monaldi di Napoli, si aggrava ulteriormente. La madre, Patrizia, ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti all’uscita dall’ospedale, manifestando profonda preoccupazione: “Mio figlio è grave, è una settimana che lo dico e le cose peggiorano“. Nel corso dell’intervista, ha ringraziato tutti coloro che hanno mostrato vicinanza in queste settimane difficili, definendo Domenico “il figlio di tutti”.
Trapianto di cuore fallito: la corsa contro il tempo per un nuovo donatore

Il quadro clinico di Domenico è drammatico a causa di un trapianto di cuore andato storto. Il cuore impiantato lo scorso 23 dicembre, proveniente da un donatore di Bolzano, è risultato lesionato durante il trasporto e definito “bruciato”. L’errore, scoperto solo tramite i media, ha scatenato una serie di azioni giudiziarie e sanitarie: la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta e l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha sospeso il servizio trapianti pediatrici, con la sospensione della direttrice dell’unità di Cardiochirurgia e di due medici coinvolti. Sei sanitari risultano iscritti nel registro degli indagati.
Domenico è stato nuovamente inserito nella lista europea per i trapianti pediatrici e si attende con urgenza un nuovo cuore compatibile. La madre lancia un appello: “Se non arriva un nuovo cuoricino entro quarantotto ore, potrebbe non farcela”. Nel frattempo, il piccolo è mantenuto in coma farmacologico e collegato a un macchinario Ecmo che supporta le sue funzioni vitali a causa del malfunzionamento del primo organo trapiantato.
La storia di una lunga attesa e la speranza di un futuro
La famiglia di Domenico convive da tempo con la malattia: la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa risale a quando aveva appena quattro mesi. Per oltre due anni, hanno atteso un cuore compatibile. Prima del trapianto, il bambino conduceva una vita quasi normale, seguendo terapie farmacologiche, giocando e mangiando regolarmente. Dopo il trapianto fallito, però, la situazione si è deteriorata rapidamente.
La madre ha raccontato di aver appreso della gravità dell’errore solo attraverso la stampa, mentre in ospedale le comunicazioni erano state vaghe e limitate a segnalare un problema al cuore trapiantato. Ora, con la sospensione del servizio trapianti e del personale medico coinvolto, permangono dubbi sulla capacità di eseguire un secondo intervento, benché i medici del reparto si stiano adoperando con impegno per salvare la vita di Domenico.
La vicenda ha suscitato grande commozione e attenzione, con la famiglia che continua a sperare in un “miracolo” e in un rapido intervento chirurgico che possa garantire al piccolo un futuro migliore.






