Napoli, 28 gennaio 2026 – Una profonda commozione ha avvolto la città di Napoli in occasione della camera ardente allestita per onorare la memoria di Sabatino Santangelo, ex vicesindaco del capoluogo partenopeo, scomparso tragicamente lunedì scorso all’età di 89 anni. La cerimonia si è svolta nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, luogo simbolo della città, dove politici, amministratori, esponenti dell’imprenditoria, del sindacato e semplici cittadini hanno voluto rendere omaggio a una figura di spicco della politica e della giustizia napoletana.
L’omaggio della città a Sabatino Santangelo

Nonostante il maltempo, la partecipazione è stata massiccia e trasversale. Tra i primi ad arrivare alla camera ardente, Francesca Russo, figlia di Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli dal 2001 al 2011, con cui Santangelo ha condiviso un quinquennio di governo come vicesindaco. “Sabatino è stato una figura centrale nella vita di mia madre. Una persona onesta, di cui si fidava ciecamente. E di una profondità e di una empatia pazzesca, sempre pronto a aiutare gli altri sulla scorta di una profonda umanità”, ha ricordato Francesca Russo, sottolineando il legame indissolubile tra i due durante quegli anni di amministrazione.
Accanto alla salma, la moglie Marielva e i tre figli Mariella, Stefano e Giuseppina, che hanno espresso il loro dolore e il valore del lascito morale del padre: “Un uomo meraviglioso – ha detto Mariella Santangelo – che lascia a noi figli e alla città un patrimonio di generosità, amore e abnegazione. Il suo senso della giustizia, della democrazia e della cosa pubblica non ha mai vacillato, neanche negli ultimi anni”.
Numerose le personalità politiche presenti, a testimonianza del rispetto e dell’affetto che Santangelo ha suscitato. Tra gli altri, erano presenti l’ex Guardasigilli Luigi Scotti, il Presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi, l’ex Presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma, esponenti della giunta Iervolino e di quelle successive, oltre a rappresentanti del mondo sindacale e imprenditoriale. La camera ardente è rimasta aperta fino alle 17, permettendo a tutti di salutare un protagonista della vita pubblica napoletana.
Il ricordo e la vicenda giudiziaria
Sabatino Santangelo, oltre a essere stato un giurista di grande spessore, era noto per il suo impegno politico e istituzionale a Napoli, soprattutto nel periodo in cui ha ricoperto il ruolo di vicesindaco tra il 2006 e il 2011. Fu anche presidente della società Bagnolifutura, incaricata della riqualificazione dell’area ex Italsider a Bagnoli, un ruolo che lo ha visto coinvolto in una lunga e complessa vicenda giudiziaria.
Il notaio era atteso a un nuovo processo fissato per il 6 marzo 2026 presso la Corte d’Appello di Napoli, dopo che la Corte di Cassazione, lo scorso maggio, aveva annullato l’assoluzione definitiva emessa a ottobre 2024. Santangelo era stato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di disastro ambientale colposo, ma la Procura Generale aveva presentato ricorso, richiedendo un nuovo esame della questione.
Nonostante la pressione della vicenda giudiziaria, la famiglia ha escluso che la morte sia collegata agli ultimi sviluppi processuali, precisando che Santangelo ha lasciato un biglietto di addio rivolto ai propri cari.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha voluto ricordare Santangelo come “un giurista straordinario, un galantuomo che ha dato tanto alle istituzioni e alla città”. Parole di cordoglio sono arrivate anche dall’ex sindaco Antonio Bassolino, che lo ha definito “un professionista di valore, un amico caro, una persona bellissima”.
Il Consiglio Notarile ha espresso profondo cordoglio per la perdita di un punto di riferimento per la categoria, sottolineando il valore umano e professionale di Santangelo, la cui scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama napoletano e italiano.





