Napoli, 27 gennaio 2026 – In occasione del Giorno della Memoria, la città di Napoli ha reso omaggio alle vittime della Shoah attraverso una serie di celebrazioni istituzionali che hanno coinvolto le massime autorità civili e militari, sotto la guida del sindaco Gaetano Manfredi. L’evento, svolto nel cuore storico della città, ha avuto come momento centrale la deposizione di una corona di fiori in Borgo Orefici, strada intitolata a Luciana Pacifici, giovane ebrea napoletana di origine toscana, simbolo delle tante vittime innocenti della persecuzione nazista.
Le celebrazioni a Napoli per il Giorno della Memoria

Alla cerimonia, svoltasi alla presenza del prefetto Michele di Bari e di altre autorità regionali e locali, ha fatto seguito un momento di riflessione presso il prestigioso Teatro San Carlo. Qui, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sottolineato l’importanza di un impegno civico costante: “Serve un impegno civico costante affinché ricordare non diventi fine a se stesso”. Parole che richiamano alla necessità di trasformare il ricordo in azione concreta, per prevenire il ripetersi di tragedie simili a quelle della Shoah.
Il sindaco Manfredi ha aggiunto un rilievo di attualità: “In questo momento storico, caratterizzato da tanti conflitti, la memoria di fatti terribili che hanno colpito l’umanità rappresenta un potente antidoto per evitare che simili tragedie possano ripetersi”. La sua riflessione evidenzia come la memoria storica debba essere strumento attivo di educazione civica e di impegno morale.
Il significato internazionale del Giorno della Memoria
La scelta del 27 gennaio come data ufficiale per questa ricorrenza internazionale si riferisce alla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa nel 1945. Questa giornata, istituita dalle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale del 1º novembre 2005, è dedicata a commemorare le vittime dell’Olocausto e a riflettere sugli orrori perpetrati durante quel periodo. L’Italia ha adottato questa data anche per ricordare le vittime delle leggi razziali fasciste e i deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, estendendo così la memoria a tutte le vittime della persecuzione nazista sul territorio nazionale.
Il contributo di Napoli alle celebrazioni nazionali sottolinea il suo ruolo nella memoria storica italiana, in particolare attraverso iniziative che coinvolgono scuole e istituzioni culturali per mantenere vivo il ricordo e la consapevolezza tra le nuove generazioni. Il sindaco Manfredi, ex rettore dell’Università Federico II e attuale presidente dell’ANCI, ribadisce l’importanza di questa memoria come strumento di pace e di educazione civica, nel rispetto di una storia che non deve essere mai dimenticata.
Con la partecipazione del prefetto Michele di Bari, figura di rilievo per la tutela delle libertà civili e l’immigrazione, la cerimonia ha anche sottolineato il valore della convivenza civile, della tolleranza e del rispetto dei diritti umani, principi fondamentali che emergono con forza proprio dall’esperienza tragica della Shoah.






