Milano, 2 marzo 2026 – Nitto Santapaola, noto boss di Cosa Nostra e figura di rilievo nella storia della criminalità organizzata siciliana, è morto oggi nel carcere di Opera, a Milano, dove era detenuto al regime del 41bis, il cosiddetto “carcere duro”. Aveva 87 anni. La procura di Milano ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso.
La figura di Nitto Santapaola
Benedetto, detto Nitto, Santapaola nacque a Catania nel 1938 ed è stato uno dei più potenti e sanguinari boss mafiosi di Cosa Nostra, noto anche come “Il Cacciatore” per la sua passione per la caccia. La sua ascesa criminale fu segnata da una lunga serie di omicidi e stragi, tra cui l’attentato di Capaci del maggio 1992, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Santapaola è stato considerato il mandante di numerose azioni criminali di grande impatto, che hanno segnato profondamente la storia della lotta alla mafia in Italia.
Dopo una lunga latitanza durata più di un decennio, Santapaola fu arrestato nel 1993 e condannato all’ergastolo per vari reati, tra cui associazione mafiosa e omicidi. La sua attività criminale si estese ben oltre la Sicilia, coinvolgendo anche interessi economici e politici, come emerso dalle indagini sui casinò di Campione e Sanremo e dai rapporti con imprenditori influenti.
Il contesto storico
La morte di Santapaola arriva a distanza di più di trent’anni dall’attentato di Capaci, un evento che segnò una svolta nella lotta dello Stato contro la mafia. Giovanni Falcone, magistrato simbolo di questa battaglia, sviluppò un metodo investigativo innovativo che rivoluzionò la percezione e il contrasto alla criminalità organizzata. Attraverso indagini patrimoniali e bancarie, Falcone riuscì a smascherare la rete di potere mafiosa, portando a processi storici come il Maxi Processo di Palermo.
Falcone stesso definiva la mafia come un fenomeno umano destinato ad avere una fine, un messaggio che ha ispirato la lotta di molte generazioni di magistrati e forze dell’ordine impegnati nel contrasto alle organizzazioni criminali.
La scomparsa di Nitto Santapaola segna dunque la fine di una delle figure più emblematiche e controverse della mafia siciliana, il cui impatto ha influenzato in modo profondo la storia giudiziaria e sociale italiana.






