Roma, 18 febbraio 2026 – Si è spento oggi a Roma, all’età di 84 anni, Mimmo Liguoro, una delle figure più rappresentative del giornalismo televisivo italiano e volto storico della Rai. Nato a Torre del Greco nel 1941, ha lasciato un segno indelebile nel panorama dell’informazione nazionale grazie alla sua lunga carriera, che lo ha visto protagonista soprattutto al Tg2 e al Tg3.
Una carriera dedicata all’informazione e alla cultura
Mimmo Liguoro è stato caporedattore e conduttore del Tg2 dal 1982 al 1995 e successivamente del Tg3 dal 1995 al 2006. La sua attività giornalistica spaziava oltre il telegiornale: ha curato diverse rubriche di cultura e attualità per la Rai, tra cui Pegaso, considerata un’antesignana delle trasmissioni di approfondimento giornalistico fuori dai telegiornali, Gulliver, Tg3 Cultura e spettacolo e Tg2 Mattina. Negli anni Ottanta ha condotto l’edizione di mezza sera del Tg2, primo telegiornale in orario serale tra quello delle 19:45 e quello notturno.
Tra gli eventi principali seguiti da Liguoro figurano la visita del presidente statunitense Bill Clinton ad Anzio, l’elezione di Francesco Cossiga al Quirinale, numerosi congressi dei maggiori partiti italiani e manifestazioni sindacali. In particolare, durante la conduzione di Pegaso si è occupato della prima guerra del Golfo, seguendo in diretta l’ingresso delle truppe americane in Kuwait, programma che gli valse il premio regia televisiva.
Impegno formativo e riconoscimenti
In pensione dal giugno 2006, Liguoro ha continuato a contribuire alla professione giornalistica come componente delle commissioni di esame dell’Ordine nazionale dei giornalisti per l’accesso alla professione. Inoltre, ha dedicato tempo e competenze all’insegnamento, tenendo corsi di Teoria e Pratica del Giornalismo Televisivo e di Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico presso la Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno.
Oltre alla sua attività giornalistica, è stato autore di numerosi libri e saggi dedicati alla cultura napoletana, con particolare attenzione alla canzone popolare e alla storia locale.
Il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha espresso il proprio cordoglio sottolineando come il giornalismo italiano abbia perso un “importante riferimento” e ricordando Liguoro come una figura di spicco nel panorama culturale italiano, apprezzata per le sue doti umane e professionali. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha rivolto alla famiglia le proprie condoglianze.






