Il nuovo anno si apre con una drammatica emergenza che riguarda i morti sulle strade: sedici pedoni sono già deceduti in undici giorni, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale con sede a Forlì. Un bilancio inquietante che si inserisce in un trend preoccupante, con 110 vittime registrate negli ultimi settanta giorni, a partire da inizio novembre 2025.
Morti sulle strade: la distribuzione geografica e le circostanze degli incidenti
Dal 1° gennaio 2026, tra le sedici vittime, undici sono uomini e cinque donne, di cui otto avevano più di 65 anni. Le regioni con il maggior numero di decessi sono la Lombardia, con tre casi, seguita da Veneto, Lazio e Puglia con due ciascuna. Nove degli incidenti mortali sono avvenuti sulle strisce pedonali, confermando che attraversare la strada in sicurezza resta una sfida critica.
Tra gli episodi più gravi, non si registrano casi di pirateria stradale, ma spicca un caso di un pedone investito da un conducente ubriaco e un altro tragico incidente in cui sono morti insieme un pedone e il suo cane mentre attraversavano la strada. In un ulteriore episodio, il conducente responsabile dell’investimento non aveva conseguito la patente. Per quanto riguarda le forze dell’ordine intervenute, in sette casi hanno operato le Polizie Locali, in otto i Carabinieri e in uno la Polizia Stradale.
L’Osservatorio ASAPS continua a monitorare con attenzione il fenomeno, evidenziando che la sicurezza stradale resta un obiettivo cruciale per le istituzioni, soprattutto per la tutela dei soggetti più vulnerabili come i pedoni anziani e i ciclisti. Le autorità e le associazioni impegnate nella sicurezza stradale sottolineano la necessità di interventi mirati per ridurre ulteriormente il numero delle vittime e migliorare la prevenzione degli incidenti.





