Bologna, 18 marzo 2026 – Sono iniziate questa mattina, presso il Ris di Parma, le analisi su alcuni oggetti sanitari sequestrati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Forlì riguardante la tragica vicenda delle morti sospette avvenute durante i trasporti in ambulanza nel 2025. Al centro delle indagini è Luca Spada, 27 anni, autista di ambulanze accusato di omicidio volontario premeditato di almeno cinque anziani.
Morti in ambulanza: analisi approfondite per ricercare tracce biologiche
Le verifiche si concentrano su aghi, siringhe, cateteri, un bisturi e stecchetti abbassalingua, tutti strumenti sanitari trovati in possesso di Spada e ora sottoposti a esami accurati. L’obiettivo è individuare eventuali tracce biologiche o la presenza di sostanze che possano far luce sui decessi. Le operazioni, coordinate dalla Procura, prevedono l’apertura dei campioni e l’estrazione del DNA, con i primi risultati attesi entro un paio di settimane.
Presenza di avvocati e consulenti tecnici durante le analisi
Durante le attività al Ris, erano presenti per la difesa dell’indagato l’avvocato Gloria Parigi e il consulente tecnico Paolo Pesaresi, che hanno assistito alle procedure di analisi. I familiari di due presunte vittime sono rappresentati dagli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli, anch’essi presenti per seguire lo svolgimento degli accertamenti.
Il procedimento giudiziario si concentra sull’ipotesi che Spada abbia agito con intenzionalità durante i turni di lavoro, causando la morte di persone anziane trasportate in ambulanza. L’attenzione è ora rivolta agli esiti delle analisi, fondamentali per la prosecuzione delle indagini.



