Napoli, 24 febbraio 2026 – Proseguono le tensioni e le polemiche attorno alla vicenda del piccolo Domenico Caliendo, deceduto dopo aver ricevuto un cuore trapiantato proveniente da Bolzano. A sollevare nuove questioni è stato il legale della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi, che ha chiesto chiarimenti all’ospedale Monaldi di Napoli riguardo alle incongruenze emerse da una recente relazione del Dipartimento Salute della Provincia di Bolzano.
Le accuse dalla relazione di Bolzano
Secondo quanto riportato, la relazione inviata il 18 febbraio scorso al Ministero della Salute mette in luce significative criticità operative durante l’espianto del cuore destinato al piccolo Domenico. In particolare, si evidenziano problemi nella procedura chirurgica, una dotazione tecnica ritenuta incompleta – come la mancanza di materiale refrigerante adeguato – e incertezze nella gestione dell’anticoagulazione con eparina.
Il legale Petruzzi ha sottolineato che per la famiglia era già chiaro che Domenico fosse morto con il cuore danneggiato nel petto, ma ora si vuole capire se l’ipotesi originaria, poi smentita, che il cuore danneggiato fosse stato trapiantato e successivamente espiantato, sia frutto di dichiarazioni mendaci del Monaldi al Centro Nazionale Trapianti o di un errore nella ricostruzione bolzanina.
La richiesta di chiarimenti al Monaldi
Il legale ha invitato la Direzione Generale dell’ospedale Monaldi a prendere posizione pubblicamente, chiedendo la convocazione di una conferenza stampa per spiegare la vicenda e fare chiarezza sulle accuse provenienti da Bolzano. “Invece di fare smentite, è il momento che a parlare sia la direzione generale e non gli indagati”, ha affermato Petruzzi, aggiungendo che è importante anche sapere quanta esperienza avesse come primo operatore la dottoressa Farina, cardiochirurgo del team medico inviato dal Monaldi in Alto Adige.
Intanto, il Nas di Trento ha effettuato accertamenti all’ospedale di Bolzano, acquisendo l’elenco del personale coinvolto nella procedura di espianto e trasporto dell’organo. Al momento, gli inquirenti non hanno rilevato profili di responsabilità del personale bolzanino. La mamma di Domenico, accompagnata dal suo avvocato, ha depositato in Procura una registrazione audio di una conversazione con il cardiochirurgo che ha impiantato il cuore al figlio, a conferma delle indagini in corso per omicidio colposo.
Per approfondire: Morte di Domenico, la madre deposita una registrazione audio in Procura





