Napoli, 2 marzo 2026 – È in programma per domani l’incidente probatorio e l’autopsia sul corpo del piccolo Domenico, il bimbo di due anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un fallito trapianto di cuore. La delicata fase dell’indagine è rappresentata da un momento cruciale per fare luce sulle esatte cause del decesso e per liberare la salma, necessaria anche per la celebrazione dei funerali.
Morte di Domenico: nomina dei periti e ricusazione
Per le operazioni autoptiche e gli accertamenti tecnici irripetibili sono stati nominati tre professori universitari di rilievo nazionale: il professor Mauro Rinaldi, direttore del Centro trapianti cuore e polmoni dell’ospedale Molinette di Torino, il professor Luca Lorini del Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il professor Biagio Solarino dell’Università di Bari. Tuttavia, il legale della famiglia Caliendo, l’avvocato Francesco Petruzzi, ha annunciato l’istanza di ricusazione nei confronti di Rinaldi, ritenuto non imparziale a causa di precedenti manifestazioni pubbliche sui fatti e rapporti con uno degli indagati. Il gip Mariano Sorrentino, dopo aver accolto la ricusazione, ha nominato in sostituzione il professor Ugolini Livi di Udine.
Dettagli dell’indagine e sospensioni
L’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli ha posto sotto la lente le modalità di espianto e trasporto dell’organo da Bolzano a Napoli. L’uso di un contenitore isotermico di vecchia generazione e del ghiaccio secco per la conservazione del cuore, anziché di ghiaccio tradizionale, ha provocato danni irreparabili al muscolo cardiaco, compromettendo il trapianto. Emergono inoltre contraddizioni e imprecisioni nella gestione dell’intervento, con un periodo di almeno 14-15 minuti in cui il piccolo sarebbe rimasto privo di cuore. Le testimonianze raccolte e il materiale acquisito evidenziano una serie di errori concatenati, inclusa la rimozione del cuore malato prima di aver verificato la conformità dell’organo nuovo.
In seguito alla vicenda sono stati sospesi dal servizio i chirurghi Guido Oppido e Gabriella Farina, mentre l’iter disciplinare prosegue per gli altri sanitari coinvolti. Gli accertamenti coinvolgono anche l’analisi dei cellulari sequestrati ai sette indagati, membri dello staff sanitario del Monaldi, per approfondire eventuali responsabilità.
L’avvocato Petruzzi ha sottolineato l’importanza di chiarire se si fosse potuto percorrere un’altra strada terapeutica per rendere Domenico trapiantabile, soprattutto dopo l’arrivo del secondo cuore. Inoltre, ha richiesto un approfondimento sulle possibili lesioni al ventricolo sinistro e sulla tempistica dell’intervento, in particolare riguardo al clampaggio aortico effettuato prima dell’arrivo dell’organo da Bolzano.
La vicenda ha suscitato profondo cordoglio in tutta Italia, con manifestazioni di vicinanza alla famiglia e l’interesse della premier Giorgia Meloni a partecipare ai funerali, come confermato dall’avvocato della famiglia.






