Milano, 23 gennaio 2026 – È stato rinviato lo sfratto di una famiglia palestinese residente in via Quarti, nel quartiere popolare di Baggio a Milano, dove lo scorso dicembre erano stati sgomberati numerosi alloggi occupati nel complesso di case Aler. La misura, prevista per questa mattina, non è stata eseguita grazie alla mobilitazione di un gruppo di manifestanti che si sono radunati davanti all’abitazione per esprimere solidarietà al nucleo familiare, composto da una coppia e due minori, integrato nel quartiere da anni.
La vicenda della famiglia palestinese in via Quarti

Secondo quanto riferito da Giovanni Carenza, rappresentante dell’Unione Inquilini Milano, la famiglia vive in condizioni di fragilità e da oltre due anni l’associazione segue la situazione chiedendo a Comune e servizi sociali di intervenire per garantire un alloggio adeguato, anche temporaneo. “Finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta né una proposta di trasferimento – spiega Carenza – per questo ci siamo opposti a uno sfratto che riteniamo illegittimo. I bambini hanno bisogno di continuità scolastica e di un ambiente sereno con un tetto sopra la testa”.
Bruno Cattoli, segretario dell’Unione Inquilini Milano, sottolinea inoltre come l’Aler stia procedendo con lo sfratto senza una minima valutazione sociale, diversamente da quanto avviene in altre situazioni di occupazione abusiva. “L’esecuzione dello sfratto non è stata disposta dalla Prefettura ma è un’iniziativa dell’Aler, che ha dato impulso all’ufficiale giudiziario”.
La mobilitazione e le richieste di moratoria
La sospensione dello sfratto è stata possibile anche grazie all’attivismo di un movimento di solidarietà che tutela la famiglia e alle richieste avanzate dall’Unione Inquilini e da altri sindacati di una moratoria sugli sfratti e gli sgomberi durante il periodo delle Olimpiadi. Tuttavia, Carenza avverte che il rinvio non garantisce che lo sfratto non venga eseguito in futuro.
La situazione di via Quarti si inserisce in un contesto più ampio di tensioni e proteste sul diritto all’abitare a Milano. Lo scorso luglio, infatti, un corteo di centinaia di persone ha attraversato vari quartieri popolari della città, denunciando la crescente difficoltà di famiglie, giovani e lavoratori a trovare una casa a prezzi accessibili, e criticando la gestione degli alloggi popolari e le politiche urbanistiche favorevoli agli interessi immobiliari.
L’Unione Inquilini, con sedi e sportelli attivi anche nel quartiere Niguarda, continua a rappresentare e sostenere gli inquilini, gli assegnatari e i senza casa, chiedendo un impegno maggiore delle istituzioni per garantire il diritto ad una abitazione dignitosa e stabile per tutti.
Fonte: alanews - Milano, rinviato lo sfratto di una famiglia palestinese in via Quarti: "Preoccupati per il futuro"






