Milano, 7 gennaio 2026 – Il rientro a scuola per gli studenti del liceo Virgilio di Milano è stato segnato da un clima di dolore e silenzio. Nell’aula 3ªD, quattro banchi sono rimasti vuoti, simbolo concreto della tragedia che ha colpito quattro sedicenni, Francesca, Sofia, Kean e Leonardo, attualmente ricoverati in ospedale in seguito al tragico incendio avvenuto a Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.
Sostegno psicologico immediato per la classe

Per due ore, un gruppo di cinque psicologi e psicoterapeuti di Sipem SOS Lombardia, insieme allo psicologo scolastico, ha offerto un primo supporto emotivo agli studenti della classe colpita. Il team era già operativo dal primo gennaio sul luogo dell’incidente, dove ha assistito genitori e familiari dei giovani coinvolti. Ivan Giacomel, vicepresidente di Sipem SOS Lombardia, ha spiegato l’importanza di questo intervento: “Questi ragazzi hanno vissuto per lo più in modo indiretto il trauma, ma essendo adolescenti e in una fase cruciale di costruzione dell’identità, necessitano di un sostegno mirato. Siamo stati con loro questa mattina e torneremo tra quindici giorni per un nuovo incontro. Sono previsti anche momenti di confronto con insegnanti, genitori e infine un incontro plenario con tutto il personale dell’istituto”.
Lo psicoterapeuta ha inoltre raccontato che le emozioni espresse durante l’incontro sono state intense: “Le lacrime sono state le grandi protagoniste. Sono emerse parole come panico, paura e angoscia, reazioni normali nelle prime settimane dopo un trauma così forte”. Gli esperti sottolineano l’importanza del tempo dedicato all’ascolto e all’elaborazione condivisa.
Il valore simbolico dei banchi vuoti e la solidarietà della comunità scolastica
Roberta Brivio, presidente di Sipem SOS Lombardia, ha evidenziato il significato profondo di non lasciare fisicamente vuoti quei banchi: “Non esiste un modo giusto o unico di vivere il dolore, ma lasciare quei posti vuoti significherebbe ripetere continuamente le emozioni legate alla tragedia”. Un gesto simbolico che vuole accompagnare la classe nel percorso di ricostruzione emotiva.
Davanti ai cancelli della scuola, diverse classi delle scuole primarie hanno espresso solidarietà appendendo cartoncini a forma di cuore con disegni e messaggi di incoraggiamento rivolti ai ragazzi feriti. Tra le dediche più toccanti, quella di una bambina che scrive: “Cari ragazzi Sofia, Kean, Leonardo, Francesca, mettetecela tutta con le vostre forze! Siate fiduciosi e che la speranza nel vostro cuore non vi abbandoni mai”. Un segnale di vicinanza che testimonia la forza della comunità scolastica nel momento della prova.
La vicenda ha coinvolto profondamente non solo la scuola ma anche l’intera città di Milano, che segue con attenzione e partecipazione il recupero dei giovani studenti coinvolti nel drammatico evento.
Fonte: Nicoletta Totaro - Crans-Montana, sostegno psicologico al liceo Virgilio: "Importante non lasciare banchi vuoti"






