Milano, 30 gennaio 2026 – Dopo una fase sperimentale di sei mesi, la polizia locale di Milano si prepara a introdurre definitivamente il taser come strumento operativo. La giunta comunale ha approvato la modifica al regolamento del corpo di polizia municipale, un passaggio propedeutico all’adozione definitiva che dovrà essere ratificata dal consiglio comunale. La sperimentazione, avviata nell’estate 2025 su impulso della Lega e sotto la guida del nuovo comandante Gianluca Mirabelli, ha coinvolto 50 agenti e l’utilizzo di 6 dispositivi forniti da Axon Enterprise.
Sperimentazione e risultati operativi
Il comandante Gianluca Mirabelli, in carica dal 1° ottobre 2024, ha supervisionato l’analisi dei primi mesi di utilizzo. I taser sono stati impiegati in 624 servizi, soprattutto nei turni mattutini e pomeridiani dal lunedì al venerdì, suddivisi tra pattuglie automontate e motomontate. Tuttavia, la sperimentazione è stata limitata alla fascia diurna, mentre la maggior parte degli interventi potenzialmente idonei al ricorso al taser si verifica soprattutto in orario serale e notturno. Durante questo periodo, gli agenti non hanno mai fatto ricorso all’impiego attivo del dispositivo, ma la sola presenza del taser ha contribuito a modificare i protocolli e le strategie di intervento, migliorando le competenze operative del personale.
Mirabelli ha sottolineato che l’introduzione del taser ha rappresentato “una revisione sostanziale delle logiche di impiego”, andando oltre il semplice adeguamento strumentale. Nonostante non vi siano dati oggettivi sul numero di situazioni in cui la presenza dell’arma ha agito da deterrente, l’esperimento ha fornito indicazioni importanti per l’adozione definitiva.
Il taser: caratteristiche e contesto normativo
Il taser è un’arma a bassa letalità che immobilizza temporaneamente un soggetto tramite impulsi elettrici a bassa intensità e alta tensione, lanciando due elettrodi con fili collegati al dispositivo. In Italia, il suo impiego da parte delle forze dell’ordine è stato oggetto di dibattito e diverse fasi sperimentali, con normative che ne regolano l’uso e la distribuzione. Il modello attualmente in dotazione, prodotto da Axon, è in grado di sparare due cariche e prevede procedure rigorose, tra cui l’obbligo di chiamare soccorsi sanitari dopo ogni utilizzo.
La sperimentazione milanese si inserisce nel più ampio contesto nazionale, dove il taser è stato introdotto in via sperimentale in diverse città a partire dal 2018, con successive revisioni ministeriali e fasi di sospensione e riattivazione. Le forze dell’ordine italiane stanno progressivamente integrando quest’arma come strumento di sicurezza non letale, in linea con le normative europee e le indicazioni delle organizzazioni internazionali.






