Meteo, l’Italia si prepara a un prolungato periodo di maltempo e freddo, con condizioni meteorologiche instabili che caratterizzeranno l’inizio di febbraio. Le previsioni aggiornate indicano una prima fase dominata da perturbazioni atlantiche fino al 9 febbraio, seguita da una possibile irruzione di aria fredda di origine artica.
Meteo: persistenza delle perturbazioni atlantiche fino al 9 febbraio
Nel corso della prima settimana di febbraio, l’Italia sarà interessata da un costante flusso di correnti atlantiche che determineranno un susseguirsi di perturbazioni. Questo quadro meteorologico manterrà tempo instabile e piovoso su gran parte del territorio nazionale, con nevicate abbondanti sui rilievi montuosi. Le temperature, invece, si manterranno in linea con le medie stagionali, senza registrare particolari cali termici. Le condizioni atmosferiche saranno quindi caratterizzate da un clima umido e variabile, con precipitazioni diffuse e nevicate significative soprattutto in quota.
Possibile arrivo di aria artica intorno al 9-10 febbraio
I modelli meteorologici più recenti indicano un cambiamento importante a partire dal 9-10 febbraio, con l’arrivo di correnti di origine artica che potrebbero penetrare nel cuore dell’Europa e coinvolgere l’area mediterranea. Se confermato, questo scenario porterebbe a una netta diminuzione delle temperature e al ritorno della neve anche a quote molto basse, coinvolgendo le zone pianeggianti del Centro-Nord Italia. L’intensità e la durata di questa fase fredda saranno oggetto di monitoraggio nelle prossime ore, ma si tratta di un potenziale cambio di scenario che potrebbe segnare un brusco ritorno all’inverno vero su molte regioni.
Contesto e aggiornamenti recenti sul maltempo in Italia
Il persistente maltempo di inizio 2026 si inserisce in un quadro climatico sempre più influenzato dal cambiamento globale. Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, noto esperto de ilMeteo.it, eventi estremi come piogge intense e forti temporali si stanno normalizzando a causa delle modifiche nei pattern atmosferici, che generano fenomeni violenti e repentini. Solo pochi mesi fa, nell’agosto 2025, la Lombardia ha vissuto un “giovedì nero” con precipitazioni eccezionali causate da un sistema temporalesco legato all’ex uragano Erin, confermando la tendenza a episodi meteorologici intensi e frequenti.
Le autorità invitano alla massima prudenza, soprattutto sulle Alpi e nelle zone colpite da nevicate abbondanti, e raccomandano di seguire costantemente gli aggiornamenti meteo per adattare le proprie attività alle condizioni in rapido cambiamento. Per il momento, le certezze restano legate a un tempo instabile e piovoso, con temperature tipicamente invernali ma senza eccessivi picchi di freddo fino al possibile arrivo delle correnti artiche di metà mese.






