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Meta, indagine antitrust per integrazione dell’IA su WhatsApp

Bruxelles esamina l’integrazione dell’intelligenza artificiale su WhatsApp: focus su concorrenza, tutela degli utenti e possibili effetti sul mercato europeo dei chatbot

by Marco Andreoli
4 Dicembre 2025
Antitrust contro Meta

Antitrust contro Meta | Shutterstock - alanews

Bruxelles, 4 dicembre 2025 – La Commissione europea ha annunciato l’apertura di una indagine antitrust nei confronti di Meta Platforms, la società del gruppo Meta che gestisce WhatsApp, riguardo l’implementazione di funzioni basate sull’intelligenza artificiale (IA) nella popolare applicazione di messaggistica. L’indagine si concentrerà sulle modalità con cui Meta ha integrato la sua tecnologia di IA all’interno di WhatsApp, in particolare sulle implicazioni per la concorrenza e sulla tutela degli utenti europei.

L’Indagine Antitrust su Meta

Come riportato dal Financial Times, la nuova indagine rientra nell’ambito delle normative antitrust tradizionali dell’Unione Europea, escludendo il quadro della legge sui mercati digitali (DMA), recentemente al centro di controversie politiche internazionali. La funzionalità di IA, introdotta da Meta a marzo 2025 in tutti i paesi europei, è progettata per assistere gli utenti nella scrittura dei messaggi tramite suggerimenti intelligenti all’interno della chat di WhatsApp.

Le autorità europee intendono verificare se l’integrazione di queste funzionalità rappresenti un abuso di posizione dominante da parte di Meta, soprattutto alla luce delle preoccupazioni sollevate dalle autorità antitrust italiane, che già da tempo indagano sull’uso dell’IA in WhatsApp Business. In particolare, si sospetta che le nuove funzionalità di IA e i recenti aggiornamenti dei termini di servizio possano limitare la concorrenza nel mercato dei chatbot basati su intelligenza artificiale, restringendo l’accesso o ostacolando l’innovazione tecnologica.

Implicazioni per Meta e il Mercato della Messaggistica

Meta Platforms, che nel 2024 ha registrato un fatturato di 164,5 miliardi di dollari e conta oltre 69.000 dipendenti, controlla WhatsApp, uno dei servizi di messaggistica istantanea più diffusi al mondo con centinaia di milioni di utenti in Europa. L’inchiesta si inserisce in un contesto di crescente attenzione regolatoria verso le grandi piattaforme tecnologiche e l’uso dell’intelligenza artificiale nei servizi digitali.

Le autorità antitrust italiane hanno recentemente esteso le indagini includendo i termini di servizio aggiornati di WhatsApp Business e le nuove funzioni IA, valutando potenziali effetti negativi per la concorrenza e per gli sviluppatori di soluzioni AI nel settore dei chatbot. Meta dovrà ora confrontarsi con le autorità europee per chiarire le modalità di implementazione di queste tecnologie e garantire il rispetto delle normative vigenti in materia di concorrenza e tutela degli utenti.

Tags: AntitrustIntelligenza artificialeMetaWhatsApp

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