Tokyo, 17 gennaio 2026 – In un punto stampa tenuto presso l’ambasciata italiana a Tokyo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la posizione dell’Italia riguardo alla crisi in corso in Iran, sottolineando l’impegno del governo per una soluzione pacifica e una de-escalation delle tensioni nel Paese mediorientale.
L’appello di Meloni per la de-escalation e il sostegno al popolo iraniano

“Penso che noi dobbiamo lavorare per una de-escalation in Iran, è quello che l’Italia continua a fare”, ha dichiarato Meloni, ricordando anche il dialogo con il sultano dell’Oman, che ha svolto un ruolo cruciale nelle negoziazioni diplomatiche. La premier ha voluto ribadire la solidarietà verso il popolo iraniano, in particolare verso coloro che manifestano per i propri diritti e un futuro migliore, sottolineando che manifestare non può essere pagato con la vita.
Meloni ha condannato senza esitazioni la repressione attuata dal regime iraniano, denunciando le uccisioni di manifestanti e chiedendo che venga garantita l’incolumità di tutti coloro che scelgono di scendere in piazza. Parallelamente, ha evidenziato l’importanza di tornare al tavolo delle trattative, soprattutto in relazione al delicato dossier nucleare iraniano: “Stiamo lavorando per una de-escalation e per cercare di tornare su negoziazioni che possano risolvere soprattutto questo tema”.
Il contesto internazionale e le tensioni crescenti in Medio Oriente
La posizione italiana si inserisce in un contesto geopolitico estremamente complesso. Negli ultimi mesi, gli Stati Uniti hanno rafforzato la loro presenza militare in Medio Oriente, con l’invio della portaerei Lincoln e sistemi di difesa aerea terrestri, preparandosi a possibili scenari di conflitto con l’Iran. Il figlio dell’ultimo scià, Reza Pahlavi, ha chiesto un intervento militare per far cadere il regime di Teheran, facendo appello alla comunità internazionale e promettendo un ritorno in patria come leader di transizione.
Nel frattempo, la diplomazia internazionale lavora per evitare una escalation militare. Il premier israeliano e il presidente russo Vladimir Putin hanno avviato consultazioni con l’Iran e gli Stati Uniti, mostrando interesse per una distensione delle tensioni. Anche i Paesi arabi auspicano un dialogo che possa abbassare la temperatura dello scontro e scongiurare un intervento militare americano.
In questo quadro, la linea dell’Italia guidata da Giorgia Meloni punta sulla ricerca di un equilibrio diplomatico, rifiutando la violenza e sostenendo il diritto del popolo iraniano a manifestare liberamente, senza subire repressioni.






