Catania, 28 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha effettuato un sopralluogo nelle zone della Sicilia colpite dal maltempo, con un sorvolo in elicottero accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. La premier è giunta a Catania in aereo e da lì si è spostata in elicottero per valutare dall’alto l’entità dei danni causati dal ciclone Harry, che ha colpito l’isola tra il 19 e il 21 gennaio.
Il sopralluogo a Niscemi e la riunione operativa

Dopo il sorvolo, Giorgia Meloni si è recata nel Municipio di Niscemi (provincia di Caltanissetta), una delle località più gravemente minacciate dalla frana e dagli effetti del maltempo. Insieme alla premier erano presenti il sindaco Massimiliano Conti, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, il prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina e il deputato di Avs Angelo Bonelli. Nel corso di una riunione operativa durata circa un’ora, si è fatto il punto sulla situazione emergenziale. Al termine dell’incontro, la presidente del Consiglio ha salutato la folla radunata davanti al Municipio e ha lasciato la città.
Danni stimati e misure di sostegno
Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha fornito una prima quantificazione dei danni provocati dal ciclone Harry: “L’entità complessiva si aggira intorno ai due miliardi di euro”. Schifani ha descritto una situazione in continua evoluzione e di crescente gravità, sottolineando come a Niscemi esista un rischio senza precedenti a causa di una frana che minaccia di comprometterne la stabilità urbanistica. In risposta a questa emergenza, la Regione si impegna a studiare un piano urbanistico di ricostruzione parziale, con risorse da individuare e con la volontà di intervenire con urgenza.
Parallelamente, anche il Comune di Messina ha adottato misure di sostegno economico alle attività colpite. La giunta municipale ha stanziato 500mila euro per supportare gli operatori economici della fascia jonica danneggiati dal maltempo. Questo stanziamento si inserisce nel più ampio quadro di interventi messi in campo dall’amministrazione comunale in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale deliberata dal Consiglio dei ministri. Ulteriori provvedimenti prevedono la sospensione e l’esenzione dei tributi e delle tariffe comunali, nell’ambito di un piano organico di aiuti alle imprese.
Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, medico e dirigente della Polizia di Stato, è stato nominato nel luglio 2024 e vanta un’esperienza consolidata nella gestione delle emergenze nazionali e internazionali. Ciciliano ha accompagnato la presidente Meloni nel sorvolo delle aree colpite, sottolineando l’impegno del Dipartimento per coordinare gli interventi di soccorso e assistenza.






