Roma, 13 gennaio 2026 – Questa mattina all’aeroporto di Ciampino è atterrato il volo di Stato con a bordo Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani liberati dalle carceri venezuelane dopo oltre 14 mesi di detenzione. Ad accogliere i connazionali, tra le prime autorità presenti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, come confermato da fonti ufficiali.
L’arrivo all’aeroporto di Ciampino: accoglienza istituzionale

Il Falcon del XXXI stormo, partito da Caracas, è atterrato alle 8:40 nell’area Cai dell’aeroporto di Ciampino, zona riservata ai voli dei servizi di intelligence. Oltre a Meloni e Tajani, era presente anche la madre di Alberto Trentini, Armanda Colusso, accompagnata dall’avvocata Alessandra Ballerini, che assiste la famiglia. A bordo dell’aereo c’era inoltre il direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli, testimonianza del ruolo chiave svolto dall’intelligence italiana nelle complesse trattative diplomatiche e segrete per la liberazione dei due connazionali.
Il ritorno di Trentini e Burlò in Italia rappresenta la conclusione di un lungo e delicato percorso diplomatico, culminato con la scarcerazione avvenuta ieri in Venezuela. Trentini, cooperante veneto impegnato con l’organizzazione umanitaria Humanity & Inclusion, era stato arrestato il 15 novembre 2024 mentre lavorava nel Paese sudamericano.
Il ruolo della diplomazia italiana e i ringraziamenti
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato in un’intervista che la diplomazia ha lavorato “sottotraccia” per raggiungere l’obiettivo della liberazione. “Il segretario di Stato Marco Rubio è stato un interlocutore molto importante”, ha dichiarato Tajani, sottolineando come la “svolta” si sia avuta dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro e l’intensificarsi dei contatti. Il ministro ha inoltre evidenziato la decisione di elevare a rango di ambasciatore l’attuale incaricato d’affari in Venezuela per rilanciare i rapporti diplomatici con un Paese considerato strategico per interessi geopolitici ed economici.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per il ritorno dei due italiani, ringraziando il governo venezuelano per la collaborazione. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla madre di Trentini, condividendo la gioia per la fine di una lunga sofferenza. Il ministro Tajani ha infine ribadito l’impegno per il rilascio degli altri 24 detenuti politici italiani ancora nelle carceri venezuelane.
Alberto Trentini, nel suo primo messaggio dall’ambasciata italiana a Caracas, ha dichiarato: “Sono libero. Desidero ringraziare la presidente del Consiglio, il governo, il ministro degli Esteri Tajani e il corpo diplomatico per aver portato a termine la liberazione mia e di Mario”.
L’arrivo a Ciampino segna dunque una tappa importante nel percorso di riconciliazione e di recupero per Trentini e Burlò, che dopo il rientro nella capitale italiana saranno accompagnati nelle rispettive città di origine, Venezia e Torino, per iniziare il percorso di recupero dopo l’esperienza traumatica della detenzione.
Fonte: Marco Vesperini - Trentini-Burlò, Meloni e Tajani arrivano a Ciampino per accogliere i due italiani






