Roma, 9 gennaio 2026 – È stata celebrata ieri pomeriggio presso la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso una messa in suffragio delle vittime dell’incendio che ha devastato il locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. La cerimonia ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme a numerosi esponenti di governo, leader politici, familiari delle vittime e autorità civili e religiose.
La commemorazione e il messaggio del Cardinale Reina

La premier Giorgia Meloni è giunta in basilica pochi minuti prima dell’inizio della funzione religiosa, dedicata al ricordo delle giovani vittime dell’incendio che ha causato la morte di almeno 40 persone, di cui sei italiane. La messa è stata officiata dal cardinale Baldassarre Reina, Vicario di Roma, che nell’omelia ha ricordato con commozione i sei giovani italiani scomparsi: Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi. Il cardinale ha sottolineato il dolore condiviso dall’intero Paese, definendo le vittime “tutti figli nostri” e ribadendo l’importanza di garantire sicurezza e rispetto delle regole per i giovani, affinché tragedie simili non si ripetano.
Alla funzione hanno preso parte anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e una nutrita rappresentanza delle istituzioni italiane: dal sottosegretario Alfredo Mantovano ai vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, nonché parlamentari e ministri come Giancarlo Giorgetti, Guido Crosetto, Giuseppe Valditara e Maria Elisabetta Casellati. Tra i leader dell’opposizione erano presenti Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Riccardo Magi.
Al termine della cerimonia, i leader presenti hanno salutato personalmente i familiari delle vittime, offrendo loro conforto e solidarietà. La premier Meloni, accompagnata dall’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmeri Sandulli, ha scambiato strette di mano e parole con gli esponenti dell’opposizione, in un momento di unità nazionale.
La tragedia di Crans-Montana: aggiornamenti e ricadute
L’incendio, scoppiato intorno all’1:30 del mattino del 1° gennaio nel locale Le Constellation, ha colpito una folla di giovani festanti causando 40 vittime e 121 feriti, di cui 14 italiani. I feriti più gravi sono stati ricoverati presso l’ospedale Niguarda di Milano e al Centro ustioni di Zurigo. Tra loro, la veterinaria 29enne Eleonora Palmieri, che ha recentemente condiviso un messaggio di speranza e gratitudine per le cure ricevute dopo il terribile evento.
Le indagini sull’incendio, attualmente contro ignoti, procedono per omicidio colposo plurimo e incendio. La procura di Roma ha disposto l’autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, uno dei giovani deceduti. Intanto, in Svizzera, la giustizia ha disposto gli arresti domiciliari per Jessica Moretti e il carcere per Jacques Moretti, i proprietari del locale teatro della tragedia, in un passo che l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado ha definito “un sollievo per le famiglie”.
Il vicepremier Antonio Tajani ha ribadito al termine della messa che “è giusto che l’Italia si costituisca parte civile nel processo penale”. Ha inoltre sottolineato che “non è stata una fatalità” e che “i responsabili, se colpevoli, devono essere puniti”.
Nel frattempo, a Milano è stato proclamato il lutto cittadino per il 7 gennaio, giorno delle esequie di alcune delle vittime italiane, mentre l’amministrazione di Crans-Montana ha revocato la licenza al secondo locale gestito dai titolari del Constellation, chiudendolo immediatamente.
La tragedia ha provocato anche una sospensione temporanea in Svizzera del previsto aggiornamento delle norme antincendio, che avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2026, a causa delle critiche emerse sull’allentamento delle misure di sicurezza.
Questo momento di raccoglimento nella basilica romana ha voluto essere un gesto di unità e memoria per le giovani vite spezzate e un monito per garantire maggiore sicurezza e prevenzione nelle occasioni di festa.
Fonte: Pasquale Luigi Pellicone - Crans Montana,l'uscita di Giorgia Meloni dalla Basilica San Carlo al Corso






