Milano, 19 gennaio 2026 – Si è svolta oggi in Procura a Milano l’audizione dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip, Antonio Medugno, che ha confermato le accuse di violenza sessuale ed estorsione nei confronti del noto conduttore televisivo e giornalista Alfonso Signorini. La testimonianza, durata circa tre ore, ha riguardato la denuncia depositata da Medugno poco prima di Natale, che ha scosso il mondo dello spettacolo e della televisione italiana. Assistito dai legali Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella, il modello e tiktoker napoletano ha raccontato ai magistrati la sua versione dei fatti, ribadendo di aver subito abusi e pressioni nell’abitazione milanese di Signorini.
La testimonianza di Antonio Medugno e le accuse contro Alfonso Signorini
Secondo quanto riferito da Medugno, che ha parlato in seguito con i cronisti fuori dal Palazzo di Giustizia, ha confermato di aver subito abusi sessuali ed estorsione da parte di Signorini, precisando tuttavia di non aver mai avuto rapporti sessuali con il conduttore: «Non sono mai andato lì per ottenere sesso o favori, sono andato per chiarire, per dimostrare che valori avessi e che tipo persona fossi». Medugno ha spiegato di aver aspettato anni prima di denunciare i fatti perché aveva rimosso le vicende traumatiche e perché temeva di essere manipolato e di subire ripercussioni sulla propria carriera: «Quando sei giovane temi di bruciarti le opportunità lavorative, ho fatto terapia e ho provato ad andare avanti. Ho deciso di tutelarmi legalmente soltanto quando la situazione è diventata pubblica».
Il modello ha anche risposto alle affermazioni del suo ex manager, tirato in ballo nella vicenda, che aveva negato di aver fatto pressioni su di lui: «Il mio vecchio manager si è contraddetto molte volte e lasciano il tempo che trovano le sue dichiarazioni». Medugno ha inoltre sottolineato di non essere stato un tramite di Fabrizio Corona, l’ex agente fotografico e personaggio chiave nell’esplosione del caso, ma di essere stato travolto da una bufera mediatica che lo ha costretto a difendersi attraverso la denuncia.
Dall’altra parte, Signorini, che si è autosospeso da tutte le sue attività televisive e editoriali presso Mediaset, ha respinto tutte le accuse, sostenendo di essere vittima di una campagna diffamatoria orchestrata da Corona. Il conduttore è indagato per violenza sessuale ed estorsione dalla Procura di Milano, che ha disposto l’iscrizione nel registro degli indagati dopo la querela di Medugno, con i pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis titolari dell’inchiesta.
Lo sviluppo dell’inchiesta e il contesto mediatico
Il caso è emerso in seguito alle pesanti accuse lanciate da Fabrizio Corona tramite il suo format “Falsissimo”, dove ha parlato di un presunto “sistema Signorini” di favori sessuali e pressioni su giovani aspiranti concorrenti del Grande Fratello Vip. Secondo Corona e le testimonianze raccolte, il conduttore avrebbe utilizzato la sua posizione per ottenere rapporti con partecipanti o aspiranti tali al reality, una circostanza che Signorini respinge categoricamente.

La denuncia di Medugno si concentra su episodi accaduti nel 2021, durante la preparazione all’edizione del Grande Fratello Vip, quando il modello sarebbe stato vittima di avances non volute e ricatti nell’appartamento milanese del conduttore. La vicenda ha avuto un’eco mediatica enorme, con numerose reazioni sui social e interventi di ex concorrenti del reality che hanno raccontato esperienze personali, contribuendo a delineare un quadro più ampio.
Al momento, oltre a Medugno, non risultano altre denunce formali contro Signorini, ma il modello ha lasciato intendere che altri potrebbero seguire la sua strada: «Credo che non rimarrò solo, non so chi ci potrà essere, ma posso parlare solo della mia esperienza». Gli inquirenti stanno raccogliendo versioni e prove e potrebbero ampliare l’indagine qualora emergessero nuovi elementi.
Sul fronte opposto, Signorini, difeso dall’avvocato Domenico Aiello, ha denunciato Fabrizio Corona per revenge porn, a seguito della diffusione illecita di immagini intime, e ha definito la sua posizione come parte di un tentativo di distruzione mediatica e professionale. Aiello ha dichiarato che la ricostruzione di Medugno è “balorda” e che dimostreranno la buona fede e professionalità del conduttore, sottolineando che Medugno avrebbe cercato di mantenere un contatto con Signorini anche dopo i presunti fatti, inviandogli messaggi affettuosi.
Il clamore suscitato da questa vicenda ha portato Signorini a sospendere temporaneamente la conduzione del Grande Fratello, con la possibilità concreta che non torni alla guida dell’edizione prevista per la primavera 2026. La Procura di Milano continua a lavorare per chiarire tutti gli aspetti di questa complessa e delicata vicenda.
La vicenda rappresenta uno dei casi più rilevanti in Italia in tema di abuso di potere, violenza sessuale e dinamiche di manipolazione nel mondo dello spettacolo e dei reality show, con riflessi significativi sull’opinione pubblica e il dibattito sui diritti delle vittime e sulla responsabilità di chi detiene ruoli di potere mediatico. Antonio Medugno, con la sua testimonianza, ha aperto uno squarcio importante che ora è nelle mani della magistratura milanese, chiamata a verificare la fondatezza delle accuse e a stabilire le responsabilità penali.





