Milano, 30 gennaio 2026 – Mediaset ha ottenuto la cancellazione dalla piattaforma social della puntata del programma “Falsissimo” condotto da Fabrizio Corona, ex agente fotografico e personaggio televisivo coinvolto in numerose vicende giudiziarie. La decisione è arrivata a seguito di una diffida inviata da Mediaset a Google e Meta, proprietarie rispettivamente di YouTube, Instagram e TikTok, che hanno rimosso il contenuto per violazione del copyright.
La diffida e le azioni legali di Mediaset
Nei giorni scorsi, Mediaset aveva formalmente denunciato Fabrizio Corona per diffamazione, chiedendo una misura di prevenzione che gli impedisse di utilizzare i social e qualsiasi dispositivo informatico per diffondere il suo programma. La società di Cologno Monzese ha inoltre denunciato Google e Meta per ricettazione, aprendo un fronte legale anche contro le piattaforme social che ospitavano le puntate incriminate. In risposta, i colossi del web hanno riconosciuto la violazione del diritto d’autore, procedendo alla rimozione del format.
Parallelamente, anche Alfonso Signorini, giornalista e conduttore televisivo, che è stato uno dei principali bersagli delle dichiarazioni di Corona, ha avanzato analoghe richieste legali. Signorini è iscritto nel registro degli indagati per violenza sessuale ed estorsione e, tramite i suoi legali, ha ottenuto lo stop alla diffusione di puntate diffamatorie nei suoi confronti, oltre a sporgere denuncia contro le piattaforme social.
Il contesto di Fabrizio Corona e il format “Falsissimo”
Fabrizio Corona, noto personaggio televisivo e imprenditore italiano, è al centro di diverse indagini della Procura di Milano e ha recentemente iniziato a pubblicare contenuti sul suo canale YouTube “Falsissimo”. Il format, che propone inchieste pungenti, interviste e scoop di gossip, è disponibile gratuitamente con una parte in abbonamento.
Mediaset, secondo il proprio modello di business che include la produzione e distribuzione televisiva e multimediale in Italia e all’estero, ha tutelato i propri diritti attraverso una rapida azione legale e il coinvolgimento delle piattaforme digitali. Il gruppo, fondato da Silvio Berlusconi e oggi parte del polo europeo MFE – MediaForEurope, continua a presidiare il proprio spazio mediatico, che comprende anche il servizio Mediaset Infinity, dove è possibile seguire gratuitamente e on demand i programmi televisivi del gruppo.
La vicenda conferma l’importanza della tutela del copyright e della reputazione aziendale nell’era digitale, soprattutto quando i contenuti pubblicati rischiano di ledere la dignità di personaggi pubblici e realtà aziendali di rilievo.





