Milano, 27 gennaio 2026 – Mediaset interviene con una nota ufficiale per rispondere alla diffusione di notizie false e accuse infondate, che danneggiano non solo la reputazione della società quotata in Borsa, ma anche molte persone coinvolte e le loro famiglie. La reazione del gruppo si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla libertà di espressione e ai suoi limiti, soprattutto in relazione ai contenuti diffusi attraverso i social media e piattaforme online.
Mediaset: tra libertà di espressione e diffamazione
Nel comunicato diffuso oggi, Mediaset sottolinea che la libertà di espressione non può essere confusa con la libertà di diffamazione o con una gogna mediatica volta a distruggere sistematicamente la reputazione delle persone. In particolare, la società fa riferimento al recente video pubblicato su YouTube dall’ex personaggio televisivo Fabrizio Corona, la cui diffusione è stata oggetto di un divieto del Tribunale di Milano. Mediaset respinge con fermezza “menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualunque fondamento” e ribadisce il proprio impegno nella tutela sia delle persone coinvolte sia dell’intera azienda.
La nota definisce il fenomeno come un metodo che “normalizza l’odio e la violenza verbale”, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Mediaset rigetta categoricamente l’idea che tali comportamenti possano essere considerati informazione o denuncia, ma li condanna come pratiche volte a “monetizzare e lucrare attraverso l’insulto”.
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