Milano, 2 febbraio 2026 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato l’ospedale Niguarda di Milano dove sono ricoverati i feriti della tragedia di Crans-Montana, avvenuta la notte di Capodanno nella località svizzera. La visita, durata circa 40 minuti, ha rappresentato un momento di grande umanità e vicinanza alle vittime, ai loro familiari e al personale sanitario impegnato nelle cure.
Mattarella incontra i feriti e il personale sanitario del Niguarda
Accompagnato dal direttore generale dell’ospedale, Alberto Zoli, e dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, il capo dello Stato ha voluto parlare direttamente con i ragazzi ricoverati, in particolare con quelli del centro ustioni, e con i loro genitori. “Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena”, ha detto Mattarella rivolgendosi alle famiglie, sottolineando l’impegno morale di tutti per la ripresa dei giovani. Durante il suo giro nel reparto, il presidente ha ringraziato i medici e gli infermieri per la dedizione dimostrata, scattando foto con il personale sanitario e i familiari, in un momento definito “molto importante e significativo” da Bertolaso.
La situazione clinica e l’appello per le donazioni di tessuti
Attualmente, all’ospedale Niguarda sono ricoverati otto dei dodici feriti italiani trasportati in Lombardia dopo l’incendio di Crans-Montana. Le condizioni dei pazienti mostrano segnali di miglioramento, anche se tre ragazzi restano in condizioni critiche, con prognosi ancora riservata. L’assessore Bertolaso ha espresso la speranza che alcune dimissioni possano avvenire già durante i prossimi Giochi Olimpici invernali.
Nel frattempo, l’ospedale ha lanciato un appello urgente per aumentare le donazioni di pelle, indispensabili per le cure degli ustionati. Solo nell’ultima settimana sono stati utilizzati 13 mila centimetri quadrati di tessuto prelevato dalla “Banca dei tessuti” per assistere quattro pazienti, mentre ulteriori scorte sono conservate a bassissime temperature. Bertolaso ha sottolineato come la Lombardia sia all’avanguardia nella promozione della cultura della donazione, ma ha invitato a intensificare ulteriormente gli sforzi per garantire adeguate scorte e supportare il complesso percorso di recupero dei feriti.
La strage di Crans-Montana ha finora causato 41 vittime e oltre 115 feriti, molti dei quali minorenni, e continua a suscitare commozione e richieste di giustizia da parte delle comunità coinvolte. La visita di Mattarella all’ospedale Niguarda rappresenta un segnale concreto di vicinanza dello Stato e dell’intera nazione verso i giovani colpiti da questa tragedia.






