Roma, 19 gennaio 2026 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito oggi al Quirinale il ruolo fondamentale della Costituzione Italiana, sottolineando come essa si fondi sui principi della democrazia liberale e, in particolare, sulla separazione dei poteri dello Stato. Nel corso di un incontro con i magistrati ordinari in tirocinio, Mattarella ha evidenziato il duplice obiettivo della Carta fondamentale: bilanciare i poteri e garantire i diritti inviolabili e le libertà fondamentali di ogni cittadino.
La Costituzione e la separazione dei poteri

“La nostra Carta fondamentale, al pari delle altre costituzioni europee nate nel secondo Novecento, all’indomani dei devastanti conflitti mondiali e delle esperienze drammatiche delle dittature, si fonda sui principi della democrazia liberale basata sulla separazione tra i poteri”, ha affermato il Capo dello Stato. Questo modello istituzionale ha, secondo Mattarella, il compito di assicurare un equilibrio tra i poteri dello Stato e di tutelare i diritti e le libertà di ciascuno.
Il Presidente ha inoltre sottolineato che le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura sono indispensabili per assicurare che le decisioni giudiziarie siano adottate esclusivamente secondo diritto, senza condizionamenti esterni, pregiudizi o timori di ritorsioni. A tal fine, la Costituzione ha previsto un sistema di governo autonomo della magistratura.
Il ruolo della magistratura nella Repubblica
Nel 2026, anno in cui si celebrano gli ottant’anni della Repubblica Italiana, Mattarella ha ricordato l’importanza della magistratura nel percorso di attuazione dei principi costituzionali. “Il contributo dato dalla giurisprudenza allo sviluppo della cultura giuridica è ormai patrimonio della sua storia”, ha detto, evidenziando come i giudici siano stati spesso promotori di valori costituzionali attraverso il riconoscimento di nuovi diritti e stimoli al legislatore.
Nel delineare il ruolo della magistratura, il Presidente ha rimarcato la complessità del compito affidato ai magistrati, che consiste nell’applicare la legge e tutelare i diritti della persona con maturità, conoscenza e assoluta imparzialità. L’interpretazione della legge, ha spiegato, richiede una ponderata valutazione che tenga conto non solo della normativa nazionale, ma anche dei principi costituzionali e delle fonti internazionali.
“Il compito che vi aspetta è complesso e, insieme, avvincente. Anche a voi tocca essere agenti della Costituzione, attori nella difesa della legalità e della giustizia, presidio dei diritti di ogni persona”, ha concluso Mattarella, invitando i magistrati a esercitare la loro funzione con senso di responsabilità, umiltà e prudenza.
L’incontro al Quirinale si inserisce nel quadro di un rinnovato impegno istituzionale volto a sottolineare il valore della Costituzione come fondamento dello Stato di diritto e a rafforzare la consapevolezza del ruolo cruciale della magistratura nella tutela della democrazia italiana.






