Massa, 13 aprile 2026 – Un dramma che ha scosso profondamente la comunità di Massa. Giacomo Bongiorni, 47 anni, è stato brutalmente ucciso da un gruppo di giovanissimi in una piazza affollata, mentre era in compagnia del figlio di 11 anni, che ha assistito impotente alla scena di violenza. Il ragazzo, in stato di choc, è stato immediatamente ricoverato in ospedale.
Massa: il racconto straziante della compagna dell’uomo ucciso
Sara Tognocchi, la compagna di Giacomo, ancora incredula e in preda al dolore, ha dichiarato: “Dovevamo sposarci, lo hanno massacrato davanti ai miei occhi“. La donna ha descritto quei momenti tragici: “Eravamo nella piazza, ci hanno circondati e picchiati. Ho cercato disperatamente aiuto, mentre il bambino tentava di sollevare il padre da terra. Sono scappata con lui per metterlo in salvo”. Le sue parole a Repubblica sono un grido di dolore: “Ditemi che è solo un brutto sogno“.
Un uomo amato e stimato nella comunità
Chi conosceva Giacomo lo ricorda come “un ragazzo d’oro, dolcissimo e sempre sorridente“. Carlo Briglia, ex presidente della società calcistica San Vitale Candia e vicino di casa nel quartiere di Mirteto, sottolinea come fosse una persona amata da tutti: “Non c’è nessuno che ne parli male, era cresciuto insieme a mio figlio, con cui giocava a pallone”. Anche la moglie di Briglia ha espresso il suo dolore: “Non riusciamo ancora a crederci”.
Le passioni di Giacomo: calcio e funghi
Tra le passioni di Giacomo spiccavano il calcio e la raccolta dei funghi. Da giovane portiere del San Vitale Candia, aveva poi abbandonato i campi ma rimaneva un fervente tifoso della Fiorentina. Ogni stagione si dedicava alla ricerca dei funghi nei boschi circostanti, un’attività che condivideva con l’amico Alessandro Martinelli: “Dedicherò a lui il primo fungo che troverò“. Martinelli ricorda Giacomo come una persona generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri, e definisce la sua morte “davvero inaccettabile“.






