Milano, 10 marzo 2026 – L’Italia si prepara a un brusco ritorno di condizioni meteorologiche tipicamente invernali, con un marcato peggioramento che interesserà l’intero Paese già nel corso del weekend. Dopo settimane caratterizzate da un’eccezionale stabilità atmosferica e temperature sopra la media stagionale, un profondo vortice nord atlantico di origine scozzese si muoverà rapidamente verso sud-est, attraversando la penisola con pioggia, vento, neve e un calo termico significativo, riportando la primavera indietro di qualche settimana.
Il ritorno del maltempo: pioggia e un vortice di 3000 km in soli 3 giorni
Secondo le analisi del meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media di iLMeteo.it e figura di riferimento nel campo della meteorologia professionale italiana, il vortice in arrivo si sposterà dalla Scozia fino alla Libia in appena tre giorni, percorrendo circa 3000 chilometri a una velocità di circa 1000 km al giorno. Questo rapido spostamento imporrà un cambiamento netto e repentino nelle condizioni climatiche su gran parte della penisola.
Il passaggio del ciclone, previsto tra sabato pomeriggio e domenica sera, porterà un calo termico diffuso di almeno 5 gradi Celsius, con piogge diffuse e venti forti, oltre a nevicate abbondanti sulle Alpi. Le Dolomiti, in particolare, potrebbero vedere cadere oltre mezzo metro di neve fresca a partire dai 1400 metri di quota, restituendo un’immagine quasi invernale a montagne che avevano già iniziato a mostrare i primi segni della primavera.
Marzo: tra detti popolari e realtà meteorologica
Il periodo è caratterizzato da una proverbiale instabilità climatica, come ricorda Tedici, che cita alcune delle più note espressioni della tradizione contadina italiana: “Marzo pazzerello, esci col sole e rientri con l’ombrello”, “Marzo non ha un dì uguale all’altro” e la più singolare “Marzo ha comprato la pelliccia a sua madre, e tre giorni dopo l’ha venduta”. Questi detti riflettono da secoli la natura oscillante di questo mese, che quest’anno ha iniziato “ruggendo come un leone” grazie a temperature anomale superiori ai 20°C in molte regioni.
Tuttavia, l’arrivo del vortice nord atlantico potrebbe segnare l’inizio di un periodo più fresco e piovoso, soprattutto dopo l’Equinozio di Primavera del 20 marzo. Lorenzo Tedici sottolinea come la logica climatica e popolare suggerisca una compensazione, con le ultime settimane di marzo che potrebbero essere caratterizzate da un clima più umido e da un sole meno presente.
Previsioni aggiornate per la settimana e il weekend
Nella giornata di martedì 10 marzo, il Nord Italia vedrà piogge sparse soprattutto sul Nord Ovest e nebbie isolate sulla Pianura Padana orientale. Al Centro, l’instabilità interesserà principalmente gli Appennini e la Toscana con rovesci sparsi, mentre al Sud il cielo sarà generalmente poco nuvoloso ma con qualche temporale pomeridiano sui rilievi.
Mercoledì 11 marzo il Nord rimarrà nuvoloso con piovaschi irregolari, mentre al Centro si manterrà poco nuvoloso con instabilità pomeridiana soprattutto sui rilievi. Al Sud invece il tempo sarà più stabile e soleggiato, fatta eccezione per qualche acquazzone isolato.
Giovedì 12 marzo saranno attese piogge diffuse su Liguria, bassa Lombardia, Emilia, oltre che su molte zone del Centro Italia. Il Sud manterrà condizioni più asciutte con ampi spazi di sereno e qualche acquazzone sporadico.
Per il weekend, la tendenza vede un sabato instabile nel pomeriggio con precipitazioni sparse al Centro-Sud, mentre domenica le condizioni miglioreranno con tempo più asciutto e soleggiato al Nord e qualche residuo disturbo al Sud. Tuttavia, da lunedì 16 marzo è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica, che riporterà piogge soprattutto sulle regioni centro-meridionali.





