Roma, 23 gennaio 2026 – Il Consiglio dei Ministri si riunirà lunedì per deliberare la dichiarazione dello stato di emergenza nei territori del Sud Italia colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo causata dal ciclone Harry. L’annuncio è stato dato dalla premier Giorgia Meloni al termine di una riunione svoltasi presso la sede della Protezione Civile a Roma, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro per il Sud Nello Musumeci, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano, e i Presidenti delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, Roberto Occhiuto, Alessandra Todde e Renato Schifani.
Il bilancio drammatico del maltempo: oltre 30 vittime in tutta Italia
Il Sud Italia affronta una crisi senza precedenti: a Casteldaccia, in provincia di Palermo, il maltempo ha causato la morte di nove persone, tra cui due bambini di uno e tre anni e un adolescente. La tragedia si è consumata in una villetta travolta dall’esondazione del fiume Milicia, ingrossato dalle piogge intense. Complessivamente, sono 12 le vittime registrate in Sicilia a causa dell’ondata di maltempo, mentre il numero complessivo di morti in tutta Italia nell’ultima settimana ha raggiunto quota trenta, con vittime anche nelle regioni del nord-est come Veneto, Trentino e Friuli.
Le autorità locali, con il coinvolgimento della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri e volontari, stanno intervenendo per fronteggiare l’emergenza maltempo e mettere in sicurezza le popolazioni colpite. La premier Meloni ha espresso solidarietà alle comunità coinvolte e ringraziato tutti gli operatori impegnati nel coordinamento e nell’allertamento, sottolineando come la sinergia istituzionale abbia evitato vittime in molte aree, nonostante la violenza delle precipitazioni e delle mareggiate.
Ciclone Harry: danni stimati per due miliardi e prime risorse stanziate
Il ciclone ha colpito duramente le coste di Sardegna, Sicilia e Calabria, provocando danni stimati in almeno due miliardi di euro. La Sicilia è la regione più colpita dal maltempo, con perdite che superano il miliardo, seguita dalla Sardegna con circa mezzo miliardo e dalla Calabria con diverse centinaia di milioni di euro di danni. Le conseguenze si sono manifestate con spiagge cancellate, infrastrutture distrutte, porticcioli compromessi e attività commerciali devastate.
In vista del Consiglio dei Ministri, le Regioni hanno già inviato la documentazione per la richiesta dello stato di emergenza nazionale. L’obiettivo è adottare rapidamente interventi per la rimozione dei detriti, la messa in sicurezza delle aree a rischio e la ripresa delle attività, in particolare in territori fortemente vocati al turismo. Si sta inoltre valutando la nomina di un commissario straordinario per accelerare la ricostruzione.
Il primo stanziamento di risorse servirà a far fronte alle necessità immediate e ai primi ristori, in attesa di una valutazione complessiva dei danni. Tra i settori più colpiti vi è quello della pesca, con perdite per circa 40 milioni di euro, che richiede interventi urgenti per la messa in sicurezza dei porti e il sostegno economico.
La riunione di oggi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Governo, Regioni, enti locali e forze dell’ordine per garantire la sicurezza e l’efficacia degli interventi in questa emergenza senza precedenti.






