Campobasso, 8 aprile 2026 – Si sono conclusi ieri sera, poco dopo le 20, gli interrogatori di Gianni Di Vita e di sua figlia Alice, nell’ambito delle indagini sulle morti sospette per avvelenamento di due donne, madre e figlia, avvenute nel piccolo centro di Pietracatella, in provincia di Campobasso, subito dopo Natale.
Madre e figlia morte a Pietracatella: interrogatori in Questura a Campobasso
Secondo quanto appreso da fonti investigative, i familiari sono stati ascoltati per l’intera giornata negli uffici della Questura di Campobasso. L’interrogatorio, iniziato alle 10 del mattino, è stato condotto dal capo della Squadra Mobile, Marco Graziano, e dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli. Solo al termine dell’interrogatorio, intorno alle 20, Gianni Di Vita e Alice hanno lasciato la Questura a bordo di un’auto della Polizia.
Successivamente, gli investigatori hanno proseguito con l’ascolto di altri familiari, tra cui la cugina dell’ex sindaco di Pietracatella, che abita a pochi passi dalla casa delle vittime. Da quando l’abitazione delle due donne è stata posta sotto sequestro, Gianni Di Vita e sua figlia si sono trasferiti proprio nella casa della cugina, sempre nel paese molisano.
Indagini in corso sulle morti per avvelenamento
Le due donne decedute sono morte nel periodo natalizio, e le circostanze del loro decesso hanno fatto sospettare un avvelenamento. Le autorità stanno quindi indagando a fondo per chiarire le cause precise della tragedia che ha scosso la comunità di Pietracatella. L’intervento diretto della procuratrice Antonelli testimonia la complessità e la delicatezza dell’inchiesta, che prosegue senza sosta con ulteriori audizioni e accertamenti tecnici.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle dichiarazioni rilasciate dai familiari e non sono stati formulati capi di imputazione. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini in corso.


