Roma, 15 gennaio 2026 – Una giornata di partecipazione e commozione ha caratterizzato la camera ardente allestita in Campidoglio per l’ex ministra dell’Istruzione e dell’Università, Valeria Fedeli, scomparsa recentemente. Numerosi esponenti della politica italiana e rappresentanti della società civile si sono radunati per un ultimo saluto, sottolineando il profondo impatto che Fedeli ha avuto nel mondo politico e sindacale.
Il saluto della politica e della società civile

Tra coloro che hanno voluto rendere omaggio a Valeria Fedeli vi erano figure di spicco del Partito Democratico e di Italia Viva, oltre a leader sindacali e personalità di rilievo della sinistra italiana. Presenti alla camera ardente a Roma, allestita nel cuore politico della Capitale, il segretario del PD Elly Schlein, il leader della CGIL Maurizio Landini, e nomi storici come Walter Veltroni, Massimo D’Alema, Matteo Renzi, Sergio Cofferati, Debora Serracchiani, Andrea Orlando, Roberto Speranza, Maria Elena Boschi e Livia Turco.
Il Comune di Roma, il Senato della Repubblica, i gruppi parlamentari del Partito Democratico e di Italia Viva, così come il Ministero dell’Interno, hanno voluto esprimere il loro cordoglio attraverso l’invio di corone di fiori, simbolo di rispetto e riconoscenza per l’impegno politico e sociale di Fedeli.
Il percorso di Valeria Fedeli e il suo lascito
Nata a Treviglio nel 1949, Valeria Fedeli è stata una figura di rilievo nel sindacato e nella politica italiana. Prima di entrare in Parlamento, ha svolto un lungo percorso come sindacalista nella CGIL, ricoprendo incarichi di rilievo e contribuendo a promuovere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Dal 2013 al 2016 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Senato della Repubblica e, successivamente, dal dicembre 2016 al giugno 2018, è stata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo guidato da Paolo Gentiloni.
Durante il suo mandato ministeriale, Fedeli si è distinta per alcune proposte significative, tra cui il divieto dell’uso dei cellulari nelle scuole e l’estensione dell’insegnamento della filosofia agli istituti tecnici. La sua attività politica è stata caratterizzata da un forte impegno nei confronti della parità di genere e dei diritti civili, tema su cui ha sempre mantenuto una posizione coerente e attiva.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel panorama politico e sociale italiano, come testimoniato dalla partecipazione numerosa e sentita di rappresentanti provenienti da diversi ambiti.
Il ricordo di Valeria Fedeli è dunque conservato non solo nei luoghi istituzionali come il Campidoglio, ma anche nel cuore di chi ha condiviso con lei la passione per la politica, la giustizia sociale e l’educazione pubblica.


