Genova, 24 febbraio 2026 – L’allarme sulle lattine nei supermercati italiani continua a preoccupare consumatori e esperti di salute pubblica. Nonostante il divieto europeo entrato in vigore a gennaio 2025 con il Regolamento (UE) 2024/3190, la presenza di prodotti in lattina contenenti Bisfenolo A resta diffusa, poiché le imprese hanno tempo fino al 2028 per adeguarsi alle nuove normative. Il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha recentemente ribadito i rischi legati a questo interferente endocrino, sottolineando come il contatto con il Bisfenolo A possa compromettere seriamente la salute umana.
Lattine vietate: i rischi del Bisfenolo A
Il Bisfenolo A è un composto chimico utilizzato principalmente nei rivestimenti interni delle lattine per alimenti, grazie alle sue proprietà epossidiche. Tuttavia, si tratta di una sostanza che altera il sistema ormonale, con effetti potenzialmente gravi come pubertà precoce, obesità, diabete e calo di fertilità. In casi più rari, il Bisfenolo A è stato associato alla facilitazione di tumori ormonodipendenti. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha già ridotto i limiti di utilizzo di questa sostanza, invitando i cittadini a evitare il consumo di cibi in lattina, soprattutto se riscaldati nel microonde, condizione che favorisce il rilascio di residui tossici.
Alternative sicure e consigli per i consumatori
Per minimizzare i rischi, è consigliato optare per contenitori alternativi come vetro, acciaio o ceramica, materiali più sicuri per la conservazione e la preparazione degli alimenti. Chi acquista lattine dovrebbe leggere attentamente le etichette, dove la presenza di Bisfenolo A deve essere indicata obbligatoriamente. Sebbene il divieto completo entrerà in vigore solo nel 2028, la crescente attenzione mediatica e la pressione dell’opinione pubblica potrebbero spingere l’Unione Europea ad anticipare i tempi per l’adozione di materiali alternativi.
In parallelo, nel settore delle bevande, si assiste a un’evoluzione del mercato della birra artigianale, con un crescente utilizzo delle lattine in alluminio. Contrariamente ai vecchi pregiudizi, la birra confezionata in lattina oggi mantiene intatte qualità e sapore, grazie a rivestimenti interni specifici che impediscono il contatto diretto con il metallo. Le lattine offrono inoltre vantaggi di conservazione, protezione dalla luce e facilità di trasporto, elementi apprezzati da produttori e consumatori.
L’attenzione sulle sostanze chimiche nei materiali di imballaggio e la tutela della salute pubblica restano dunque temi centrali nell’agenda europea, con un impatto diretto sulle scelte di acquisto quotidiane degli italiani.
