L’Aquila, 6 aprile 2026 – Sono trascorsi diciassette anni da quella tragica notte del 6 aprile 2009, quando una violenta scossa di terremoto colpì L’Aquila e dintorni, lasciando dietro di sé morte e distruzione. In quella drammatica emergenza, la Croce Rossa Italiana si trovò in prima linea, con volontari che, pur essendo essi stessi vittime, si mobilitarono immediatamente per soccorrere la popolazione. Il ricordo di quella tragedia resta vivido e il dolore per le 309 vittime è immutato, come sottolinea il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, nel 17° anniversario del sisma.
Il ricordo e il ruolo della Croce Rossa Italiana
Alle ore 3 della notte del 6 aprile 2009, un forte terremoto colpì L’Aquila, avvertito distintamente in tutta l’Italia centrale, causando la morte di 309 persone, numerosi feriti e migliaia di sfollati. Case, strutture pubbliche e un patrimonio artistico-culturale inestimabile vennero ridotti in macerie in 57 comuni abruzzesi. In quella situazione di emergenza, volontari della Croce Rossa Italiana di L’Aquila e dell’Abruzzo, molti dei quali colpiti direttamente dal sisma, furono tra i primi a intervenire, impegnandosi nella ricerca di sopravvissuti e nell’assistenza a chi aveva bisogno.
“Resta immutato il dolore per chi ha perso la vita in quella tragedia, per le famiglie distrutte e una comunità ferita nel profondo. Ma anche la riconoscenza per le donne e gli uomini della Croce Rossa Italiana che si mobilitarono immediatamente e per quelli che rimasero a supportare la popolazione anche dopo la fase dell’emergenza”, ha dichiarato Rosario Valastro. La loro dedizione ha consolidato un legame profondo e indissolubile tra la CRI e la comunità abruzzese, un esempio di umanità e coraggio che continua ancora oggi nel sostegno a popolazioni colpite da calamità in Italia e nel mondo.
La commemorazione a L’Aquila: una notte di memoria e silenzio
Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2026, L’Aquila ha ricordato le vittime del sisma con una cerimonia sobria e condivisa. In assenza del tradizionale corteo, i cittadini si sono raccolti all’Emiciclo, dove i Solisti Aquilani hanno accompagnato la commemorazione con musiche di Haendel, Vivaldi e Bach. Il sindaco Pierluigi Biondi, insieme a rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, ha preso parte all’evento. Al centro della scena, un telo con i nomi delle 309 vittime stampati in rosso e uno striscione dei familiari con la scritta: “Per loro. Per tutti i familiari delle vittime. L’Aquila 6 aprile 2009”.
La cerimonia si è poi spostata al Parco della Memoria, dove è stato acceso un braciere in rappresentanza dei dipendenti comunali e affisso uno striscione in ricordo delle vittime. Tra gli interventi, quello di Vincenzo Vittorini, portavoce dei familiari, che ha sottolineato l’importanza della memoria condivisa come responsabilità collettiva, invitando i giovani a diventare “sentinelle della memoria” per tramandare il ricordo oltre le generazioni. La serata si è conclusa con la lettura dei nomi delle vittime e la deposizione di fiori bianchi sulla fontana monumentale, in un gesto simbolico di omaggio e silenzio.
La Croce Rossa Italiana: impegno e volontariato nel tempo
Dal 1864, la Croce Rossa Italiana rappresenta un pilastro fondamentale nel sistema di protezione civile e assistenza sanitaria in Italia. Con una rete capillare di oltre 149.000 volontari e 831 dipendenti nel 2024, la CRI si occupa di primo soccorso, educazione sanitaria, assistenza sociale, supporto psicologico e interventi in emergenze nazionali e internazionali. Nel corso degli anni, la Croce Rossa ha risposto a numerose calamità, dal terremoto dell’Aquila a eventi più recenti come il sisma in Emilia-Romagna, le emergenze migranti, la pandemia da Covid-19 e i conflitti in Ucraina e Afghanistan.
Il presidente Rosario Valastro ha evidenziato come la dedizione dei volontari aquilani del 2009 sia oggi ripresa dai colleghi impegnati in tutto il mondo: “È l’Umanità in azione, che tende la mano, soccorre, ascolta e supporta ovunque e per chiunque”. Chi desidera aderire al volontariato può contattare la sede CRI più vicina, sia telefonicamente sia online, e scegliere di offrire il proprio contributo attraverso attività dirette o sostenendo l’associazione tramite lo shop online.
La Croce Rossa Italiana, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile nel panorama del volontariato e dell’assistenza umanitaria in Italia, mantenendo vivo il ricordo e il senso di solidarietà emerso nelle tragiche ore del sisma dell’Aquila.
