Crans-Montana, 24 gennaio 2026 – L’eco della tragedia avvenuta a Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana continua a scuotere il panorama politico e giudiziario europeo. Dopo la decisione del Tribunale di Sion di scarcerare Jacques Moretti, proprietario del locale in cui è scoppiato l’incendio costato la vita a 40 persone e il ferimento di altre 116, il governo italiano ha reagito con fermezza richiamando l’ambasciatore in Svizzera per consultazioni.
La protesta italiana per la scarcerazione di Jacques Moretti
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, hanno incaricato l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado di contattare immediatamente la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, per esprimere la profonda indignazione del governo italiano.
La decisione del tribunale svizzero è stata definita una “grave offesa” alle famiglie delle vittime di Crans-Montana e a coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale. Nonostante la gravità delle accuse – omicidio plurimo, lesioni personali e incendio colposi – e il rischio di fuga e di inquinamento delle prove, la scarcerazione con cauzione di 200 mila franchi è stata giudicata inaccettabile dal governo italiano.
Tajani ha sottolineato come i giudici di Sion applichino la garanzia in modo disomogeneo, alternando severità e indulgenza a seconda delle circostanze, suscitando delusione e indignazione profonda.

Jacques Moretti, un passato controverso e un impero imprenditoriale
Il 49enne Moretti, di origini corse, è da oltre un decennio un imprenditore radicato nel Canton Vallese, titolare insieme alla moglie Jessica Maric di diverse società, tra cui il Le Constellation e altri locali notturni e ristoranti tra Crans-Montana, Lens e Cannes. La loro rete imprenditoriale spazia dai bar ai ristoranti, fino alla gestione immobiliare in Costa Azzurra. Tuttavia, il passato di Moretti è segnato da problemi con la giustizia francese, con accuse di truffa, rapimento e sfruttamento della prostituzione risalenti a oltre vent’anni fa.
Nel corso degli interrogatori, Jacques ha ammesso di aver personalmente posato nel locale i pannelli fonoassorbenti che hanno contribuito all’incendio, e ha raccontato la drammatica scena della porta di sicurezza chiusa dall’interno, che ha dovuto forzare per tentare di salvare le persone intrappolate. Nonostante la tragedia e l’accusa che grava su di lui, Moretti e la moglie hanno dichiarato la loro intenzione di collaborare pienamente con gli inquirenti e di non sottrarsi alle responsabilità.
L’impatto della tragedia e le condizioni delle vittime italiane
Tra i feriti più gravi della tragedia, rimangono sotto osservazione le condizioni della giovane italiana Elsa Rubino, 15 anni, ricoverata a Zurigo. La ragazza, originaria di Biella, rappresenta uno dei casi più delicati e sarà trasferita a Torino non appena le sue condizioni lo permetteranno. La famiglia è in apprensione e segue con attenzione l’evolversi della situazione sanitaria.
Crans-Montana, località nota per essere una rinomata meta turistica e sportiva con una forte presenza nel settore degli sport invernali e del golf, è oggi al centro di un dramma che ha segnato profondamente la comunità internazionale e richiama l’attenzione sulle norme di sicurezza nei locali pubblici e sulla responsabilità degli imprenditori nel garantire la tutela della vita dei propri clienti.






