Roma, 22 gennaio 2026 – Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha illustrato oggi in audizione presso la Commissione parlamentare per il controllo sugli Enti gestori di forme previdenziali, presieduta dal deputato Alberto Bagnai, il piano immobiliare dell’Istituto per il triennio 2026-2028, evidenziando importanti interventi di dismissione e la gestione del vasto patrimonio immobiliare pubblico.
Piano di dismissioni immobiliari e gestione del patrimonio
Secondo il documento presentato da Fava, per il 2026 è prevista la dismissione diretta di immobili non strumentali per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro, cifra che scenderà a 70 milioni negli anni successivi. Questo intervento fa parte di una strategia più ampia volta all’ottimizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente.
Il patrimonio da reddito dell’INPS è costituito da oltre 23.000 unità immobiliari con destinazioni diverse (residenziale, commerciale, uffici, box, terreni), distribuite principalmente nel Lazio (55,77%) e in Lombardia (13,56%). La maggior parte di questi immobili – circa il 70% – deriva da retrocessioni di edifici invenduti in operazioni di cartolarizzazione effettuate negli anni passati.
Il valore netto di bilancio di questo patrimonio immobiliare da reddito, aggiornato al 31 dicembre 2024, si attesta a circa 1,125 miliardi di euro. L’INPS ha segnalato inoltre che il reddito operativo lordo da patrimonio è aumentato da 54,5 milioni nel 2022 a 66 milioni nel 2024, mentre il reddito operativo netto è salito da 10,1 a 20,5 milioni nello stesso periodo. Tuttavia, il rendimento finanziario complessivo risulta negativo se si considerano le componenti finanziarie, gestionali e le imposte locali come l’IMU.
Inps, patrimonio strumentale e interventi di manutenzione
In aggiunta agli immobili da reddito, l’INPS possiede circa 614 strutture immobiliari strumentali destinate a finalità istituzionali e all’erogazione dei servizi, di cui 199 di proprietà e 415 in uso a vario titolo. Il valore netto di bilancio degli immobili strumentali, al 31 dicembre 2024, è di circa 372 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 18 milioni relativi a strutture sociali ex Inpdap.
La gestione del patrimonio da reddito è affidata in outsourcing a Romeo Gestione S.p.A., aggiudicataria di una gara pubblica, mentre nel 2024 sono stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione per un importo complessivo di circa 1,9 milioni di euro.
Gabriele Fava, in carica dal 18 aprile 2024, guida l’INPS in un periodo di rinnovata attenzione alla valorizzazione e all’efficienza del patrimonio immobiliare pubblico, come parte delle più ampie strategie di gestione dell’ente previdenziale nazionale.






