Bologna, 30 marzo 2026 – Una vicenda di estrema violenza domestica è stata scoperta e fermata dai Carabinieri della Stazione di Gattatico, nel Reggiano. Un giovane di 19 anni è stato arrestato dopo aver aggredito la moglie incinta, scatenando una brutale escalation di violenze culminate con minacce di morte armato di una katana.
Aggressioni e minacce con una katana
L’episodio è cominciato la sera del 26 marzo, quando al termine di un litigio, il 19enne ha aggredito la moglie ventenne, al settimo mese di gravidanza, con schiaffi e calci. La donna è stata poi rinchiusa a chiave in camera da letto, privata persino del cibo. La mattina successiva la violenza si è intensificata: durante un’altra lite, l’uomo ha scagliato contro di lei un’insalatiera e una pentola in acciaio, colpendola violentemente alla testa.
Nonostante la presenza dei familiari della vittima, accorsi per calmare la situazione, il giovane non ha desistito. Dopo una colluttazione con il cugino della donna, ha estratto una katana, una spada giapponese conservata sopra un armadio, brandendola e minacciando di morte tutti i presenti.
L’intervento dei Carabinieri
L’allarme è stato lanciato dai familiari rifugiatisi al piano superiore, che hanno chiamato il 112. Le pattuglie di Gattatico e Cadelbosco di Sopra sono intervenute tempestivamente, trovando l’abitazione a soqquadro e la donna visibilmente scossa e ferita.
La vittima è stata trasportata dal personale medico del 118 all’Ospedale Civile di Montecchio Emilia, dove le sono stati diagnosticati un trauma cranico lieve e policontusioni su braccia, gambe e viso, con una prognosi di sette giorni. La katana è stata sequestrata come prova.
Il giovane, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata, è stato arrestato in flagranza di reato e tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia, a disposizione della Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.






